Tollerare le emozioni ambivalenti

Pubblicato il 9 marzo, 2017  / Ansia e Depressione
Tollerare le emozioni ambivalenti

Spesso le persone ansiose non sono in grado di tollerare l'incertezza - che viene assimilata a irresponsabilità e ad esiti negativi - e, per gestirla, si servono del rimuginio o della ruminazione.

Dugas, Ladouceur e colleghi hanno proposto un trattamento per l'ansia generalizzata che si basa appunto sull'aumento della tolleranza dell'incertezza, dato che l'intolleranza della stessa determina una valutazione controproducente dei pensieri negativi intrusivi e innesca il processo di rimuginio.

Anche provare emozioni "miste"- o ambivalenti -  attiva stati di incertezza.

Tutte le persone sperimentano emozioni conflittuali in merito a sè, agli altri o agli eventi; dato però che alcuni pazienti esigono di  sapere " cosa provano veramente", l'ambivalenza determina in loro ansia e confusione.

In realtà è abbastanza raro che le emozioni si presentino in forma "pura" ("Quella persona mi piace davvero", oppure " Non la sopporto!"), perchè gli esseri umani e gli eventi sono complessi e mutevoli: immaginare che esista sempre una sorta di "coerenza" è ben distante dalla realtà.

Tollerare l'ambivalenza, l'ambiguità e l'incertezza potrebbe determinare alcuni vantaggi. Accettando la propria ambivalenza, la persona diviene capace di discriminare le emozioni, considerandole dialetticamente (bilanciate e in conflitto).

Egli comprende come esse siano complesse perchè rispecchiano la natura umana, la quale è bel lungi dall'essere unitaria.