É facile seguire una dieta

Credenze sottostanti una sana e corretta alimentazione

Pubblicato il 2 maggio, 2019  / Alimentazione
dieta e psicologia

Se si pensa di non aver bisogno di competenze specifiche per seguire una corretta e sana alimentazione può essere d’aiuto un’ANALOGIA:

imparare a mangiare in modo sano è come imparare a giocare a tennis.

Ipotizziamo di decidere di iniziare a giocare a tennis.
Mi auguro che non ci aspetteremo di prendere la racchetta e vincere una partita. Sappiamo di avere bisogno di un maestro, un allenatore, qualcuno che ci insegni cosa fare esattamente. Sappiamo che è importante anche avere il giusto atteggiamento mentale. Sappiamo che perfezionare le abilità tennistiche richiede tempo, energia, sforzo, una pratica continua e col tempo il tennis diventerà sempre più facile. Sappiamo che non vinceremo ogni partita. Anche se si è dei bravi giocatori, ci saranno dei giorni in cui faremo degli errori. Essere consapevoli di questo rende più facile gestire la delusione quando si perderà una partita.

Immaginiamo di avere ASPETTATIVE IRREALISTICHE: crediamo che la formazione e la pratica non sono importanti.

Ci aspettiamo veramente di giocare straordinariamente bene ogni giorno? C’è qualcosa di sbagliato in noi nel momento in cui incontriamo delle difficoltà? Se giungesse un attimo di turbamento ci diremmo: “pensavo di giocare a tennis…forse mi sono sbagliato, non sono in grado” e quindi…decideremo di smettere di giocare a tennis del tutto? Spero proprio di no, perché questo approccio non è funzionale.

Gli stessi pensieri supposti per il tennis valgono quando seguiamo un regime alimentare corretto ed equilibrato. Possiamo scegliere un regime dietetico, iniziare a seguirlo subito e perdere peso, ma ad un certo punto diventerà più difficile e ci si demoralizzerà, forse si lascerà perdere ricominciando a riprendere peso. E’ importante essere consapevoli nei momenti difficili dei pensieri tentatori, dei costrutti disfunzionali e di come gestire le risposte a tali pensieri in modo che siano utili per la nostra risposta comportamentale.

Imparare a identificare e rispondere con forza ai pensieri disfunzionali che sabotano gli sforzi di stare a dieta è fondamentale. Per aumentare la consapevolezza dei pensieri e dei comportamenti che portano “fuori strada” proporrei un semplice ESERCIZIO: ripensare all’ultima volta in cui si ha mangiato qualcosa che si sapeva di non dover mangiare. Era qualche cibo poco sano? Oppure qualche alimento in una quantità molto maggiore? Cosa ci si è detti per darsi il permesso di mangiarlo?

E’ sorprendente quanto la nostra mente possa essere creativa quando vogliamo davvero fare qualcosa che non dovremmo. Probabilmente ci si è detti qualcosa del tipo: ”mangiare questo va bene perché…sono molto stressato, ho fame, non me ne importa, lo voglio davvero, non mi farà male, è gratis, non mi sta guardando nessuno, sto festeggiando….”.

E’ fondamentale identificare i nostri costrutti disfunzionali, anche quelli più radicati, attraverso l’aumento della consapevolezza. La consapevolezza è difatti il primo passo possibile per il cambiamento che tanto desideriamo.

Fonte:

  • Beck Judith, Più testa, meno chili. Ed. Erickson, 2011