articoli di psicologia della Dott.ssa Daniela Guzzi

risposte dello specialista Daniela Guzzi

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Buongiorno Luana Le relazioni a distanza mettono sempre a dura prova le coppie e spesso accentuano le difficoltà già esistenti. Litigare in videochiamata, senza la possibilità di contatti fisici consolanti come ad esempio un abbraccio è ancora più difficile. Sembra di percepire che, in questo momento, siate su due lunghezze d'onda diverse: tu emozionalmente sensibile e fragile, lui più distaccato e superficiale. Ma sarà solo così? O forse anche lui come te ha pensieri e problemi che non lo fanno stare bene? Forse è il momento di mettersi in gioco come coppia e iniziare un percorso per migliorare il livello di comprensione reciproca e per cercare di sviluppare un nuovo dialogo più costruttivo e rispettoso delle diverse emozionalità. Spero di essere stata utile....

Non riesco a raggiungere l’orgasmo

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Buongiorno Monica Avere uno o più orgasmi durante un rapporto sessuale sembra essere il cuore del tuo problema come se la soddisfazione sessuale fosse dipendente completamente da questo. Mi domando se per te è possibile concepire la soddisfazione sessuale a prescindere dall'orgasmo. Mi domando se al contrario può esistere l'orgasmo senza una piena soddisfazione sessuale. Inoltre bisognerebbe indagare come stai in questo momento della tua vita in quanto spesso le problematiche della nostra quotidianità influiscono sulla serenità nell'ambito della nostra sfera sessuale sia in positivo che in negativo. Anche la tua età, che non specifichi, potrebbe dare un senso alla tua preoccupazione. Molte sono le domande e altrettante le sfere su cui si potrebbe lavorare per comprendere meglio ciò che ti sta accadendo. Spero di esserti stata utile....

Sono fidanzata ma ho perso la testa per un altro

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Buongiorno Giada Il consiglio che posso darti è prenderti del tempo per riflettere e, se puoi, lavorare attraverso un percorso psicologico individuale, per non essere sola e per condividere pensieri ed emozioni con qualcuno che possa aiutarti praticamente. L'ondata emozionale di questo nuovo incontro non fa altro che rendere il tutto ancora più complicato e ingarbugliato. Ripercorrere la strada che ti ha portato oggi a sentirti come ti senti potrebbe essere un buon punto di partenza certamente necessario ma non sufficiente per farti comprendere cosa vorresti dalla tua vita futura, per te e per il tuo bambino. Spero di esserti stata utile....

Problema sessuale

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Buongiorno Ale! Grazie per aver condiviso con me questa esperienza delicata. È importante affrontare la tua situazione con calma e senza fretta di trovare subito una "risposta giusta". Prima di tutto, è positivo che tu sia aperto al dialogo con la tua ragazza e che tu stia cercando di capire meglio cosa sta succedendo. Da quello che racconti, è possibile che ci siano diversi fattori in gioco. La fimosi non serrata può sicuramente influenzare la sensibilità durante il sesso e potrebbe valere la pena consultare un urologo per una valutazione medica. Escludere una possibile causa fisica è un buon primo passo per capire se sia necessario un intervento medico o se il problema possa essere di altra natura. Allo stesso tempo è altrettanto importante esplorare l’aspetto emotivo e psicologico. Spesso, difficoltà legate al piacere sessuale possono essere collegate a fattori come l'ansia, le aspettative che mettiamo su noi stessi o le pressioni esterne. Il fatto che tu sia fisicamente attratto dalla tua ragazza e che il problema si manifesti solo durante l’atto potrebbe indicare che ci sono blocchi emotivi che entrano in gioco. Un percorso psicologico potrebbe aiutarti a esplorare meglio queste dinamiche lavorando su eventuali insicurezze o ansie che potrebbero influenzare il tuo benessere sessuale. Un caro saluto. Dott.ssa Daniela Guzzi...

L'ho perso ed è colpa mia.

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Buongiorno Ottavia Grazie per aver condiviso la tua storia, capisco quanto possa essere doloroso per te. Sembra che tu abbia vissuto un periodo di grande stress emotivo, fatto di incomprensioni e tensioni che ti hanno portato a prendere una decisione in un momento di forte vulnerabilità. È comprensibile che adesso tu ti senta persa, soprattutto perché la tua intenzione non era quella di allontanarti da lui definitivamente, ma di cercare chiarezza in una situazione confusa e ferita. È evidente che ci siano stati diversi fattori che hanno contribuito al deteriorarsi della relazione: la distanza, la sfiducia e forse un senso di insicurezza che ha reso difficile per te vivere con serenità alcune situazioni. Il fatto che tu ti sentissi scocciata o distante non significa che non ci sia stato amore, ma piuttosto che le circostanze vi abbiano fatto perdere la connessione emotiva che avevate. In questo momento è importante che tu possa esplorare ciò che hai vissuto senza colpevolizzarti troppo. Hai preso delle decisioni basate su ciò che sentivi in quel momento e forse c’è stato un impulso dovuto alla ferita che provavi. Questo non significa che tutto sia stato "un disastro" causato solo da te. Domandati: quali sono i bisogni emotivi che non sono stati soddisfatti nella relazione? Quali paure ti hanno portato a reagire in modo impulsivo? Pensi che questo sia un modello ricorrente nelle tue relazioni o in questa particolare? Potrebbe essere utile riflettere su come desideri affrontare la chiusura della relazione e su cosa significhi per te perdonarti. Sono a disposizione per qualsiasi ulteriore riflessione. Un caro saluto. Dott.ssa Daniela Guzzi...

Relazione complicata

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Buongiorno Ellen Grazie per aver condiviso una parte così intima della tua relazione. Capisco quanto possa essere faticoso vivere una relazione in cui i conflitti sembrano non trovare mai una soluzione e allo stesso tempo, sntirsi incapaci di separarsi nonostante la consapevolezza delle difficoltà. Questo tipo di dinamica può generare un senso di confusione e impotenza, portando a domandarsi se valga la pena continuare a lottare. La terapia di coppia potrebbe essere un'opportunità preziosa per entrambi. Ti offrirebbe uno spazio sicuro per esplorare i vostri sentimenti e comprendere meglio le dinamiche che vi portano al conflitto. Potrebbe aiutarvi a migliorare la comunicazione a esplorare le vostre aspettative reciproche e a capire se ci sono parti di voi stessi o della relazione che possono essere trasformate. A volte, l'incompatibilità non significa necessariamente la fine della relazione, ma può indicare la necessità di trovare nuovi modi di stare insieme. Altre volte, invece, la terapia può anche aiutare a comprendere se è giusto prendere strade diverse, permettendovi di farlo con maggiore consapevolezza e rispetto. Mi chiedo: cosa pensi che ti impedisca di lasciare questa relazione nonostante le difficoltà? Quali sono i momenti in cui senti che la connessione tra voi due è ancora viva? Quali aspetti della relazione ti sembrano irrinunciabili e quali invece senti che stiano contribuendo maggiormente ai conflitti? Resto a disposizione per ulteriori riflessioni. Un caro saluto. Dott.ssa Daniela Guzzi...

Ancora innamorato

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Gentilissimo. Grazie per aver condiviso una parte così intima e complessa della tua esperienza. Quello che stai vivendo è molto più comune di quanto si pensi, ma il modo in cui lo stai affrontando, cercando di capirne il significato profondo, è davvero un passo importante. Il legame che descrivi con la tua ex sembra andare oltre la semplice relazione romantica. È come se rappresentasse qualcosa di più ampio: forse un senso di appartenenza, di riconoscimento o un’idea di amore che per te è stato unico. Questo può accadere quando una relazione tocca corde molto profonde, legate non solo a chi eravamo in quel momento, ma anche a desideri, insicurezze o sogni che ci portiamo dietro da sempre. È importante capire se ciò che senti per lei oggi riguarda ancora chi è lei come persona o se si tratta di ciò che ha rappresentato per te in passato. L'irresolutezza che senti potrebbe essere legata a un bisogno di chiudere davvero il cerchio. Non necessariamente con lei ma dentro di te. I sentimenti non elaborati a volte restano sospesi e questo può far sì che tornino nei momenti più impensati. È come se una parte di te stesse cercando di comunicarti qualcosa: forse un bisogno non soddisfatto, una lezione non ancora imparata, o il timore di non ritrovare mai più un legame così intenso. Non esistono risposte semplici o immediate, ma lavorare su questo in un contesto terapeutico potrebbe aiutarti a esplorare ciò che questa relazione rappresenta per te e a sciogliere quei nodi che ti trattengono. Potrebbe trattarsi di capire meglio cosa desideri veramente in una relazione oppure di fare pace con parti di te che sentono ancora il bisogno di cercarla. Perché non provi a chiederti con curiosità e senza giudizio: "Che cosa cerco davvero nel legame con lei? Cosa ho paura di perdere se la lascio andare del tutto?" Queste domande potrebbero aprire nuovi spazi di riflessione. Potrebbe essere utile approfondire tutto questo. C’è un grande valore nel poter esplorare con qualcuno queste emozioni, senza doverle affrontare da solo....