risposte dello specialista Alice Laraspata
Attacchi d'ansia mentre sono seguito in psicoterapia
Apri domandaBuongiorno Francesco, dalle poche righe lette ho subito associato la sua storia alla favola di Cenerentola: il differente trattamento tra Cenerentola e le sorellastre, la sensazione di inadeguatezza e di isolamento che sicuramente avrà provato tra le mura domestiche, l’impossibilità di sentirsi accettato e compreso... tutti elementi che sicuramente hanno un forte legame con la sintomatologia attuale. La comparsa degli attacchi di panico è legata a episodi reali accaduti nel periodo di insorgenza degli stessi e può capitare che durante un percorso di psicoterapia, dove si vanno a pizzicare particolari corde emotive ed esperienziali, in un disturbo d’ansia possano comparire episodi di panico; è altrettanto vero che nel suo caso è fondamentale che la terapia vada nella direzione di una connessione tra il qui ed ora e la storia vissuta in passato (questo è solo lei a sapere se sta accadendo). Se si trova bene con il/la suo/a terapeuta porti le sue difficoltà in seduta e i dubbi emersi nel pensare al percorso affrontato e all’attuale peggioramento, in modo da potersi aprire e parlarne con una persona di fiducia; in caso contrario può pensare di cambiare approccio terapeutico e sperimentare un lavoro di tipo psicodinamico alla sintomatologia. Spero di essere stata utile Dott.ssa Alice Laraspata...
Ossessione per ex
Apri domandaBuongiorno Anna, sicuramente vi sono dei punti irrisolti sia nella relazione con A che in quella con B che non le faranno vivere nessun’altra relazione con serenità. In merito a quella che lei definisce “ossessione” gioca un ruolo fondamentale il non essere riuscita a mettere la parola fine alla relazione che è sempre rimasta aperta e piena di non detti che hanno alimentato in lei dubbi, ma allo stesso tempo speranze; l’essere stata più volte messa da parte senza una reale spiegazione del motivo, per poi essere nuovamente considerata o cercata, ha generato in lei la speranza che ci potesse essere un ritorno di fiamma. Rifletta sulla possibilità di capire, attraverso un percorso psicologico, come mai la sua persona si è lasciata trasportare in questa situazione senza aver trovato delle strategie per fermare il gioco del “tira e molla”, credo sia questo il lavoro che dovrebbe fare e che sia più utile il senso evolutivo per poter tornare a vivere appieno le future relazioni. Dott.ssa Alice Laraspata...
Ansia da prestazione?
Apri domandaBuongiorno Mario, purtroppo le informazioni sono poche per formulare una diagnosi differenziale (io non amo eccessivamente le etichette perché creano uno stigma poco utile alla risoluzione del problema). Perché non prova a contattare un psicologo/psicoterapeuta per richiedere una consulenza psicologica ed eventualmente iniziare un percorso terapeutico? potrebbe pensare di attivarsi contattando un terapeuta, prendendo però appuntamento per settembre così da non dover interrompere dopo qualche seduta vista la pausa estiva inevitabile. Buona fortuna dott.ssa Alice Laraspata...