Fra  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 28/05/2021

Firenze

Attacchi d'ansia mentre sono seguito in psicoterapia

Buonasera, da piccolo non ho avuto un infanzia/adolescenza serena. Praticamente ho perso mia madre di tumore quando avevo 11 anni, quindi mio padre che lavorava non sapendo come gestire da solo me e mio fratello 3 anni più grande, ci ha affidato a mia zia, sua sorella che è single. Questa zia praticamente ha accettato come un figlio mio fratello, ma non me. Quindi da lì ho subito per 20 anni il bruttissimo carattere e rabbia che ha sfogato su di me, andando pure in giro a dire ai parenti e conoscenti che ero un ragazzino molto cattivo e che la rispondeva maleducatamente. Praticamente rientravo solo per i pasti poi stavo buttato in strada tutto il giorno, non avendo neppure le chiavi di casa, che mio fratello aveva. Io ora ho 40 anni, da almeno 18 soffro d ansia e fobia sociale. Da due anni sono in psicoterapia cognitivo comportamentale ogni due settimane. Volevo chiedervi, se è possibile che dall anno scorso, mentre già da un anno faccio psicoterapia, sto soffrendo di attacchi d ansia/panico con forte debolezza poi inizio a sudare e vomito? Tutto ciò dura mediamente 15 minuti. Soffro d ansia ma non avevo mai avuto questi attacchi. Da quando sto facendo psicoterapia sto peggiorando? Devo continuarla o cambio psicoterapeuta? Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Alice Laraspata Inserita il 28/05/2021 - 14:18

Buongiorno Francesco, dalle poche righe lette ho subito associato la sua storia alla favola di Cenerentola: il differente trattamento tra Cenerentola e le sorellastre, la sensazione di inadeguatezza e di isolamento che sicuramente avrà provato tra le mura domestiche, l’impossibilità di sentirsi accettato e compreso... tutti elementi che sicuramente hanno un forte legame con la sintomatologia attuale.
La comparsa degli attacchi di panico è legata a episodi reali accaduti nel periodo di insorgenza degli stessi e può capitare che durante un percorso di psicoterapia, dove si vanno a pizzicare particolari corde emotive ed esperienziali, in un disturbo d’ansia possano comparire episodi di panico; è altrettanto vero che nel suo caso è fondamentale che la terapia vada nella direzione di una connessione tra il qui ed ora e la storia vissuta in passato (questo è solo lei a sapere se sta accadendo). Se si trova bene con il/la suo/a terapeuta porti le sue difficoltà in seduta e i dubbi emersi nel pensare al percorso affrontato e all’attuale peggioramento, in modo da potersi aprire e parlarne con una persona di fiducia; in caso contrario può pensare di cambiare approccio terapeutico e sperimentare un lavoro di tipo psicodinamico alla sintomatologia.
Spero di essere stata utile
Dott.ssa Alice Laraspata