risposte dello specialista Davide Basili
Personalità multipla
Apri domandaIl disturbo dissociativo di personalità è di per sé una malattia mentale, infatti la persona, in seguito ad eventi gravemente traumatici avuti durante l'infanzia, si protegge da essi creando un'altra personalità, o meglio evita di integrare i ricordi traumatici nella propria memoria autobiografica. Per l'individuo le memorie dissociate è come se fossero successe ad un'altra persona, quest'altra persona potrebbe reagire coerentemente con esse in maniera patologica con un sintomo psichiatrico. Nel trattamento si aiuta la persona ad integrare i ricordi traumatici così che scompaia il sintomo dissociativo....
Università, fidanzato, ansia
Apri domandaBuongiorno Francesca dalle tue parole sembra che il tuo problema sia che ti senti giudicata dalle persone intorno a te e dici che questo problema è iniziato da quando sei andata fuoricorso all'università. Riconosci però che non sono gli altri a giudicarti negativamente ma sei tu stessa a pensare di essere giudicata negativamente. Sembra quindi che la critica negativa sia qualcosa che viene da dentro di te e che poi attribuisci alle persone esterne. Questo processo è comune a tante persone ma per poter interromperlo bisogna capirne le origini e trovare un comportamento alternativo, per questo ti consiglio un percorso di psicoterapia, se mi dici la tua zona posso consigliarti dei professionisti. Se hai altre domande scrivimi!...
Mi ha lasciata: cosa fare?
Apri domandaBuongiorno Valeria mi colpisce il tono che usi per definire te stessa (mi sentivo in difetto, mi sentivo sporca, mi sento schifosa), dal mio punto di vista non mi sembra che tu abbia fatto qualcosa di terribile, la tua relazione era terminata e ti sei cominciata a guardare intorno e infine hai conosciuto un ragazzo con il quale ti sei data un bacio. Per quale motivo sentirti in difetto per questo? Cosa c'è di così terribile? Da dove viene tutto questo giudizio critico che usi verso te stessa? Un'altra domanda che ti inviterei a porti è se davvero vuoi mantenerti in una relazione dove il tuo compagno non ti permette di alzare la testa, dove il suo controllo contrasta la tua spontaneità e libertà di movimento, è davvero questo quello che vuoi per te? Prendi queste domande come punto di riflessione perché credo sia importante che, prima di pensare cosa puoi fare per lui, tu debba capire in che modo sei in relazione con te. Se vuoi farmi altre domande sono a disposizione....
Ho 22 anni ma mi trattano da bambina
Apri domandaBuongiorno sicuramente sono d'accordo con la mia collega: prenotare un biglietto ad insaputa dei tuoi genitori e andartene a Roma per 2 giorni è un comportamento ribelle che porterebbe i tuoi genitori ad essere ancora più controllanti e diffidenti nei tuoi confronti e in più li porteresti a giustificare il loro modo di fare perché se tu senza preavviso prendi e vai a Roma allora potrebbero dire che facevano bene a metterti dei confini rigidi. Capisco come ti senti perché molti adolescenti vivono le tue stesse difficoltà con i loro genitori, il punto è che non è facile capire quanto e in quali ambiti i figli siano indipendenti e autonomi e in quali altri necessitino invece di essere ancora guidati e controllati, questa fase di passaggio è sicuramente uno dei compiti più difficili dell'evoluzione di una famiglia. Per affrontare insieme questa fase è importante sedersi al tavolo insieme e discutere per trovare dei compromessi, fai capire loro che per te è importante la loro fiducia per la tua crescita personale, in bocca a lupo!...
Depressione e crisi d'identità
Apri domandaBuongiorno Alessia capisco molto bene quello che ti sta succedendo, la tua è una condizione comune a tutte le persone che purtroppo hanno convissuto con un parente alcolista e violento. Sicuramente fin da piccola hai capito che per sopravvivere in quella casa dovevi essere accondiscendente per non fare arrabbiare papà e questo è il copione che hai portato avanti finora. Per tanto tempo hai rinunciato alla libertà personale e non hai dato spazio alle tue emozioni di rabbia e tristezza. Andare a vivere da sola è stata sicuramente la scelta migliore che potessi fare e da quel momento hai iniziato a rimettere a posto la tua vita fin lì limitata. Capisco come possa essere difficile per te esprimere e sentire la rabbia dopo che per tanti anni hai dovuto trattenerla dentro di te e capisco anche la tua tristezza per aver sofferto a lungo. Tu parli di ritornare "lucida" ma credo che non sia una questione di lucidità ma di accettazione, devi accettare che fin qui hai vissuto in una modalità di sopravvivenza e che solo ora hai ripreso in mano la tua vita e puoi costruirti un futuro differente, certamente è difficile far questo da sola e proprio per questo un percorso di psicoterapia può aiutarti. Se vuoi posso consigliarti dei professionisti per questo, intanto in bocca a lupo! Resto a disposizione per altre domande....
Paura del cambiamento
Apri domandaBuongiorno Gloria leggendo la tua domanda mi è venuto in mente l'aforisma di Eraclito che nel VI secolo a.C. diceva: "Panta rei" cioè tutto scorre. La vita intorno a noi è in divenire, cambia, si trasforma, a prescindere dal nostro volerla fermare, possiamo solo accettarne il cambiamento. Sicuramente la tua paura di cambiamento ha delle radici molto antiche che fai difficoltà a rintracciare e per questo è importante che tu possa farti aiutare in un percorso di psicoterapia. L'unico modo per cambiare è capire dove tutto è iniziato e prendere una decisione nuova, se vuoi posso aiutarti a trovare dei professionisti nella tua zona, intanto in bocca a lupo!...