charizard77 domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 21/02/2017

Ancona

Ho 22 anni ma mi trattano da bambina

Buonasera,
spero davvero che qualcuno possa darmi un consiglio.
Sono una ragazza di 22 anni. Ho avuto una relazione di 5 con il mio ormai ex ragazzo. Durante tale periodo, ci fosse stata UNA volta che mi abbiano dato il permesso di fare una vacanza insieme da soli o di allontanarci un po' più da casa per fare un weekend alternativo (nemmeno pretendevo New York, mi bastava anche Firenze, per dire). Ma niente, non si può parlare di NULLA al riguardo. Potevo capire tale comportamento quando io e lui avevamo 16 anni ma oltrepassati i 18, avrei voluto un po' più d'indipendenza. Ora io e lui non stiamo più insieme ma ho conosciuto un altro ragazzo fantastico che però vive a Roma ed io sono delle Marche. Per ora non è nulla di serio ma è già venuto varie volte da me (senza che io pretendessi nulla, sempre di sua spontanea volontà). Ma so benissimo che se tale rapporto dovesse continuare a lungo, ad un tratto mi sentirei in dovere di andare da lui una volta ogni tanto. Con il treno non ci vuole nulla, eppure so che se provassi a parlarne con i miei, si scatenerebbe il putiferio. Ripeto, sono una ragazza di 22 anni, ho ottimi voti all'università, non mi drogo, non bevo, non per vantarmi ma sono la classica "ragazza modello", non ho mai dato motivo di non fidarsi di me. Eppure continuano a trattarmi da bimba di 12 anni. Vedo mie coetanee che vanno tranquillamente ovunque col proprio ragazzo, si godono la vita..ed io? Io no. Non so davvero come fare a convincerli, come posso fare in modo che per UNA VOLTA mi dicano di sì? Ovviamente la soluzione estrema sarebbe prenotare un biglietto a loro insaputa e andarmene a Roma per 2 giorni..ma non riuscirei mai e poi mai a farlo e sicuramente peggiorerei la situazione. Aiutatemi, per favore.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Davide Basili Inserita il 24/02/2017 - 09:35

Buongiorno sicuramente sono d'accordo con la mia collega: prenotare un biglietto ad insaputa dei tuoi genitori e andartene a Roma per 2 giorni è un comportamento ribelle che porterebbe i tuoi genitori ad essere ancora più controllanti e diffidenti nei tuoi confronti e in più li porteresti a giustificare il loro modo di fare perché se tu senza preavviso prendi e vai a Roma allora potrebbero dire che facevano bene a metterti dei confini rigidi. Capisco come ti senti perché molti adolescenti vivono le tue stesse difficoltà con i loro genitori, il punto è che non è facile capire quanto e in quali ambiti i figli siano indipendenti e autonomi e in quali altri necessitino invece di essere ancora guidati e controllati, questa fase di passaggio è sicuramente uno dei compiti più difficili dell'evoluzione di una famiglia. Per affrontare insieme questa fase è importante sedersi al tavolo insieme e discutere per trovare dei compromessi, fai capire loro che per te è importante la loro fiducia per la tua crescita personale, in bocca a lupo!

Dott.ssa DANIELA SIRTORI Inserita il 22/02/2017 - 13:56

Cara Oiza Queenday,
cosa significa "fare in modo che per una volta mi dicano di sì"? Se sei cresciuta vale sempre non solo per provare un'esperienza, non credi? Allora è arrivato il momento di fare un passaggio di maturità nel rapporto con i tuoi genitori che comporterà sicuramente discussioni, arrabbiature e qualche putiferio e forse ti farà apparire un pò meno "ragazza modello" ma in alternativa puoi continuare a mugugnare per le cose che ti sono precluse o saltare su un treno inventando balle come farebbe una dodicenne. Un buon metodo è negoziare ciò che vuoi offrendo qualcosa in cambio. Prova.
In bocca al lupo.