Ho 22 anni ma mi trattano da bambina
Buonasera,
spero davvero che qualcuno possa darmi un consiglio.
Sono una ragazza di 22 anni. Ho avuto una relazione di 5 con il mio ormai ex ragazzo. Durante tale periodo, ci fosse stata UNA volta che mi abbiano dato il permesso di fare una vacanza insieme da soli o di allontanarci un po' più da casa per fare un weekend alternativo (nemmeno pretendevo New York, mi bastava anche Firenze, per dire). Ma niente, non si può parlare di NULLA al riguardo. Potevo capire tale comportamento quando io e lui avevamo 16 anni ma oltrepassati i 18, avrei voluto un po' più d'indipendenza. Ora io e lui non stiamo più insieme ma ho conosciuto un altro ragazzo fantastico che però vive a Roma ed io sono delle Marche. Per ora non è nulla di serio ma è già venuto varie volte da me (senza che io pretendessi nulla, sempre di sua spontanea volontà). Ma so benissimo che se tale rapporto dovesse continuare a lungo, ad un tratto mi sentirei in dovere di andare da lui una volta ogni tanto. Con il treno non ci vuole nulla, eppure so che se provassi a parlarne con i miei, si scatenerebbe il putiferio. Ripeto, sono una ragazza di 22 anni, ho ottimi voti all'università, non mi drogo, non bevo, non per vantarmi ma sono la classica "ragazza modello", non ho mai dato motivo di non fidarsi di me. Eppure continuano a trattarmi da bimba di 12 anni. Vedo mie coetanee che vanno tranquillamente ovunque col proprio ragazzo, si godono la vita..ed io? Io no. Non so davvero come fare a convincerli, come posso fare in modo che per UNA VOLTA mi dicano di sì? Ovviamente la soluzione estrema sarebbe prenotare un biglietto a loro insaputa e andarmene a Roma per 2 giorni..ma non riuscirei mai e poi mai a farlo e sicuramente peggiorerei la situazione. Aiutatemi, per favore.