risposte dello specialista Valentina Tomaselli
Ha ancora tutto un senso?
Apri domandaCiao Mrazedon, la tua confusione è comprensibile e connessa alle difficili sfide che la chiusura del ciclo scolastico della scuola superiore pone. Alla tua domanda iniziale su "ha ancora tutto un senso?" mi sento di consigliarti di guardare bene il senso che può avere per te. Il fatto che tu dica di non voler passare l'anno senza far nulla ,perché non è tra i tuoi obiettivi mi fa ben sperare che tu sia ancora pieno di scopi, ma che non ti permetta di scegliere quelli più congeniali a te, perché sotto pressione per le recenti frustrazioni. Prova a dar spazio a quello che vorresti fare . Prova a immaginarti "da grande" e gioca a scoprire qual'è il vestito che ti fa stare meglio. Il tuo problema non mi sembra tanto la competenza, quanto l'ansia da prestazione dovuta alla ricerca di una nuova definizione di te nel mondo post scuola. Si può stare ancora un po' senza sapere cosa essere da grandi. Ciò che siamo cambia in continuazione. Quello che ti potrebbe far stare più sereno e far placare l'angoscia potrebbe essere pensare ai tuoi bisogni e desideri, sforzandoti di mettere da parte, in tale ragionamento, le voci di genitori, professori ed esterni che tanto servono, ma che a volte rischiano di soffocare la voce propria. Un Saluto Dott.ssa Valentina Tomaselli...
Perché non riesco a provare affetto?
Apri domandaCiao Brigida. Il non provare troppo trasporto per una persona può essere comprensibile e dovuto a moltissimi fattori. LE poche informazioni che dai prospettano tuttavia che non sia un problema sporadico, bensì una tua tendenza costante a "limitarti" nel coinvolgimento affettivo, anche verso persone a te vicine, come i familiari. Ti consiglio di darti la possibilità di investigare meglio questo blocco, e individuare quali possano essere le cause di questa ritrosia a lasciarti andare. Spesso relazioni precoci difficili e caratterizzate da insicurezza e delusioni ci portano a sviluppare forme di difesa inconscia rispetto alla possibilità di fidarci di chi ci sta accanto. A volte siamo noi stessi a non sentirci realmente "amabili", e per evitare frustrazioni rinunciamo a priori ad affezionarci agli altri, per timore di abbandoni e ferite . In ultimo storie personali complesse e difficili in alcuni casi portano a sviluppare forme di personalità caratterizzate da distacco ed alessitimia. Ti consiglio di esplorare quale sia la tua condizione. I migliori auguri Dott.sa Tomaselli...