Matteo domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 19/04/2018

Agrigento

Pensare ad un vecchio amore non corrisposto

Cari Dottori, ho 30 anni ed una relazione felice con una ragazza stupenda che dura da 3 anni che ci porterà al matrimonio. 3 anni di scelte condivise in massima serenità, fino alla scelta di lavorare all'estero per la stessa compagnia. Armonia nella coppia, armonia tra le rispettive famiglie, tutto perfetto. Io non so come e perché sia successo, ma da qualche settimana ho ricominciato a pensare ad una mia "amica" degli anni dell'università, una ragazza che ho conosciuto dai miei 21 ai miei 25 anni coltivando un'amicizia che però non è mai sfociata in altro per la mia troppa timidezza per farmi avanti. Mi sarei fatto avanti solo cinque anni fa, tanto per mettere fine a quest'agonia. Dopo il suo "rifiuto", ho passato cinque anni senza questo "fantasma". Prima una relazione durata un anno, poi la mia attuale relazione e una serie di successi accademici prima e professionali poi. Ma, così d'improvviso, qualche giorno fa mi sono ritrovato a pensare alla mia vecchia amica e ai momenti passati insieme. Mi sono imbattuto, grazie alla moderna epoca di internet, nelle foto del suo matrimonio. Non ho provato dispiacere, ma solo tanta nostalgia di quelli che sono stati anni per me non solo di formazione accademica e personale ma anche sentimentale. Nell'amore non corrisposto, incondizionato, direi devoto per questa persona sono cresciuto, diventato grande e speso tempo ed energie. Forse è stata un' "amicizia" che mi ha segnato profondamente. Solo che adesso il pensiero di lei è tornato ossessivamente. Allo stesso tempo non vedo cosa ricaverei contattandola in qualche modo. Secondo voi cosa mi sta succedendo? Grazie per i Vostri preziosi consigli

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 20/04/2018 - 22:46

Napoli
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Salve Matteo, a cosa le serve pensare alla sua amica? Pensa possa essere in qualche modo collegato alla paura di un impegno più serio e definitivo come il matrimonio?il matrimonio infatti è una scelta definitiva (o quasi) e può essere comprensivo pensare dinnanzi ad esso a tutte le strade non intraprese...Leggendo la sua lettera ho inoltre fatto la fantasia che forse tutta questa felicità e perfezione potesse spaventarla, a volte anche la felicità può farci paura o possiamo sentire di non potercela concedere, di non meritarla, o ancora temiamo di perderla. Mettiamo allora in atto una sorta di sabotatore interno che manda all'aria i nostri progetti facendoci fallire.Solo lei però può sapere se una di queste ipotesi la può riguardare. Ci rifletta.
Un saluto

Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa clinica e Psicoterapeuta Relazionale e familiare
Napoli