Perchè non capisce la mia sofferenza?
buongiorno, ho un dilemma con mio marito da circa un anno. Lui è responsabile di un gruppo di giovanissimi(16/18 anni) in parrocchia da circa tre anni. Nell'ultimo anno si è creata tra loro una relazione affettiva molto particolare che va oltre l'essere educatore: abbracci e saluti molto affettuosi, da parte di mio marito una ricerca di contatto fisico ogni qualvolta deve rivolgere la parola o standogli vicino. Ho subito detto a mio marito che questi scambi affettivi non mi piacevano molto e che mi recavano un certo fastidio, ma lui mi ha risposto che era una sua esigenza avere dei contatti fisici, quindi ha continuato come prima. Un giorno una delle ragazze arrivando si è abbracciata a lui come se fossero fidanzati. La cosa mi ha creato uno sconvolgimento fisico di dolore tanto da provocarmi nausee e giramenti di testa. Parlandone con lui mi aveva ribadito che non c'era niente di più che affetto da educatore e che piano piano avrebbe ridotto tali atteggiamenti anche se non lo faceva con piacere. Durante l'estate tra alti e bassi la nostra relazione è notevolmente migliorata, ma adesso che sta riprendendo con il gruppo sono ripresi gli stessi atteggiamenti e io sto nuovamente male. se ne parlo lui si arrabbia e mi dice che lo costringo a fare quello che voglio io, che lo faccio sentire legato e si irrigidisce e si allontana, facendomi stare ancora peggio. se ci penso razionalmente potrei essere sicura che lui mi ama e non ci sono altre, ma istintivamente e fisicamente sto molto male. Mi sento come depressa. Mi sono confrontata con altri che sono vicini a noi e hanno visto tutte le situazioni ed anche loro trovano un po' eccessivo il modo di approcciarsi che tutti hanno nel gruppo. mi potreste dare un suggerimento? devo accettare il tutto tanto da abituarmi anche se sto male? ovviamente mi sono messa in discussione come donna se piaccio a lui o meno e tutte le paranoie che una donna gelosa si fa...
Grazie dell'aiuto