Alexander domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 07/01/2015

Bari

Amore, ossessione, dipendenza o altro...?

Buongiorno,
ho 27 anni e da circa 4 anni ho una relazione con una ragazza che attualmente ne ha 23. Lei dall'età di 16 anni( molto probabilmente in seguito ad un trauma subito alle superiori da parte di alcune sue compagne che la vessavano in particolar modo)ha portato avanti,per così dire, una vita dissoluta fatta di sesso promiscuo azioni spericolate fughe da casa ecc..E' sempre stata una persona molto fredda,infatti il primo anno della nostra relazione(non siamo mai stati insieme come fidanzati per più di qualche mese)è stato un susseguirsi di tradimenti e bugie da parte sua, cosa che mi feriva molto ma che in parte comprendevo e diciamo, accettavo. Nel corso degli anni, tuttavia, è successo che lei si legasse a me in particolar modo come non le era mai capitato con nessuno( forse in seguito alla mia parziale accettazione di alcuni suoi atteggiamenti), e questo suo comportamento ha cominciato a ridimensionarsi, seppur non è mai sparito del tutto. C'è da dire che anch'io ho alcuni complessi caratteriali che il suo comportamento ha accentuato nel corso del tempo(ho una bassa autostima e accettazione di me stesso, credo dovuta al mio cambiamento estetico e di città). Difatti, per alcuni anni ho quasi del tutto interrotto gli studi e ad oggi non sono ancora laureato, al contrario suo. attualmente lei è in un altra città per studio e non lavorando entrambi, non possiamo vederci se non raramente, dovremmo risolvere i nostri problemi personali separatamente? Può essere considerato amore? o è solo una forma di ossessione o dipendenza?

Mi scuso per la prolissità, ma ho cercato di essere il più conciso possibile.

Ringrazio per l'attenzione

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 12/01/2015 - 16:08

Gentile utente,

se è amore o ossessione può chiederlo solo al suo cuore.
La scelta del partner, tuttavia, non avviene mai per caso e non sempre la persona che accogliamo nella nostra vita è quella che ci farà stare meglio, al contrario può avere la funzione di conferma e di convalida di una identità fatta di paure e di insicurezze.

Non so se si rivede nelle mie parole, in ogni caso colgo l'occasione per suggerirle di chiedere un consulto ad uno psicologo che possa aiutarla a fare maggiore chiarezza su una serie di "questioni".

Un caro saluto
Dr.ssa Valentina Nappo - Napoli
Psicologa e Psicoterapeuta individuale, di coppia e familiare
http://www.pscodialogando.com/

Dott.ssa Patrizia Tummolo Inserita il 12/01/2015 - 16:02

Caro Alexander,
la brevità del suo racconto non permette di poter dare una risposta alle domande che lei pone. Non c'è un modo giusto o sbagliato di essere coppia, purchè ci sia un equilibrio nella relazione, di modo che non ci sia nessuno che subisce la relazione, soffrendone senza trarre gratificazione alcuna. Probabilmente entrambi avete bisogno di definire alcuni aspetti della vostra identità e della vostra personalità, e questo potete farlo separatamente, oppure partire insieme da una terapia si coppia nel caso entrambi ne avvertiate l'esigenza.
Le consiglio di confrontarsi con uno specialista nella sua zona per poter trovare uno spazio d'ascolto più esteso, così da poter trovare maggiore chiarezza sui suoi sentimenti.
Resto a disposizione.

Dott.ssa Patrizia Tummolo