Giulia domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 12/04/2017

Agrigento

Sono una donna, fondamentalmente, ma credo di avere un'inclinazione bigender

Salve, sono una ragazza di 25 e sin da bambina con molta naturalezza dicevo "avrei voluto nascere maschio". Però era una cosa innocente che poi è andata perdendosi.
Con il crescere sono sempre stata bene con il mio corpo, per cui nulla da dire.
Da qualche mese (forse un anno) a questa parte, però, è cambiato qualcosa. Io sono una donna, mi piace essere donna, non sono di certo trans.
Ma, A VOLTE, torno a pensare che vorrei essere un uomo. Difatti nell'ultimo anno ho cominciato ad assumere un modo di vestire molto più maschile.
Questo sentimento che provo non c'entra niente, però, con il voler giocare a calcio o cose così, ma proprio con l'essere uomo, il non avere seno, avere la barba, la voce maschile. In realtà non mi interessa neanche dal punto di vista sessuale, né dal punto di vista sociale. Vorrei essere uomo in quanto tale.
Quindi ci sono settimane in cui guardandomi allo specchio vorrei non avere seno, vorrei prendere ormoni maschili etc, e settimane in cui mi dico "ma perché pensavo quelle cose?". E poi, però, tutto ricomincia, come un ciclo.
Proprio stamattina mi sono informata sulle identità di genere, e ho scoperto l'esistenza dei "bigender", persone che, appunto, vivono questa mia stessa cosa.
Non so se andare da uno psicologo o no, a livello sociale questa cosa non mi crea un disagio particolare, è solo un qualcosa che mi tengo dentro, come una sorta di peso.
Ripeto, non ripudio il mio essere donna, non farei mai il cambio di sesso (ci penso solo in quei giorni in cui "mi sento uomo", ma poi passa), è come se a volte il mio "voler essere" o il mio "sto bene così" si alternino.
Grazie, vorrei tanto un consiglio.
p.s. ho scordato di dire che comunque sono etero, mi piacciono gli uomini.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Antonio Raia Inserita il 13/04/2017 - 13:08

Benevento
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Gentile Giulia,
vede l'essere maschio o femmina non è una determinante dettata unicamente dal sesso biologico. Come lei mette bene in evidenza l'essere uomo o donna può prendere forma di domanda nella quale si insinua un dubbio di difficile gestione. Non è insolito, infatti, che in determinati momenti in una analisi ci si pone questo interrogativo, interrogativo che riguarda più l'essere uomo o donna piuttosto che mettere in discussione la scelta del proprio oggetto di investimento libidico. E' molto difficile, infatti, che all'affacciarsi di questi dubbi poi segua una reale messa in discussione della propria scelta di oggetto sessuale etero o omo che sia. In ultima analisi, se avverte che ciò costituisce un peso che turba il suo equilibrio, ne parli con qualcuno del settore prendendo in considerazione l'opportunità di intraprendere una psicoterapia. Conoscere meglio se stessi compresi i tratti più enigmatici e contraddittori fa campare molto meglio. Le auguro il meglio e colgo l'occasione per augurarle una buona Pasqua.

Dott. Angelo Barbagallo Inserita il 12/04/2017 - 16:22

Cara Giulia,
le consiglio un percorso psicoterapeutico in modo da poter approfondire e magari soddisfare il suo Animus (la controparte maschile in ogni donna).
Cordiali saluti