Joseph domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 22/01/2017

Rapporto morboso

Sono un ragazzo gay di 24 anni e da due anni sono "fidanzato" . Da qualche mese però le cose sono cambiate. Io sento dentro di me non provare più quel "sentimento" di amore che prima avevo. Quindi sento che è giusto lasciarci. Ho provato più volte a chiarire la cosa col partner ma niente da fare, appena cercavo di dire le cose come stavano si andava a litigare. Se cercavo di dire che era meglio per tutti abbandonare la relazione, lui diceva che le cose sarebbero andate a posto col tempo, che mi avrebbe "aspettato" per sempre. Altre affermazioni del tipo "io senza di te morirei! ; la mia vita senza te non a più senso!".
Sembra che perdendo me perda una parte di se stesso e ha il terrore di essere lasciato.
A quel punto, visto che non ci sentiva, ho deciso di lasciare correre le cose e di continuare per la mia strada sperando che col tempo le cose cambiassero, ma non è stato così!
Oggi continuiamo a parlarci, da parte mia come amico, da parte sua no.
Ancora oggi, come nel rapporto, questo ragazzo non agisce) mai, aspetta sempre che sia io a decidere tutto e va sempre tutto bene, anche se io faccio quello che voglio senza tenerlo in minima considerazione. (Esempio: se decido di andare via senza di lui a ballare va bene, se decido di non vederci va bene, Quando dico che bisogna andare da qualche parte subito pronto...)
Credo che una persona comunque abbia delle proprie esigenze e debba "proporsi" e anche imporsi non sottostare alla lettera di quello che l'altro dice!
In più tutti i giorni mi scrive parole dolci, "i love you" ecc... ripetute volte al giorno, nonostante io siano mesi che non ricambio queste parole e questa dolcezza.
L'altra cosa è che spesso durante i discorsi che facciamo su mille cose, dal nulla escono queste parole (amore, sei la mia vita..) sebbene in quel contesto non c'entrano nulla!!
A questo punto cosa dovrei fare? Io gli voglio bene come amico, e questo ho cercato di chiarirlo più volte ma niente. Questo attaccamento morboso e di "sottomissione" a me come può essere risolto?
Sicuramente ho i miei difetti e commetto degli errori, ma credo che dietro a questo comportamento di attaccamento morboso a me e angoscia di essere abbandonato ci siano fattori più complessi.
Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 23/01/2017 - 16:16

Napoli
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Caro Josefh, spesso dietro la parola "amore" si nasconde una vera e propria dipendenza affettiva, per questo si fa fatica a lasciarsi e a vivere da soli. Questo potrebbe essere il caso del ragazzo di cui ci parla e di questo non credo che possa farsene carico lei. In questa situazione non può che definire quello che prova lei e quello che desidera mantenendo il suo comportamento coerente con quanto dice senza alimentare illusioni e confusioni. Capisco che può essere difficile quando si è voluto bene a qualcuno, ma bisogna accettare di lasciar andare l'altro al suo desino e a quello che sceglierà per sè, altrimenti si rischia di restare bloccati in una relazione non sana.

Un caro saluto,
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa, Psicoterapeuta Relazionale
Napoli-3280273833