Nino domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 06/10/2016

Catania

Mi sento annullato, vorrei trovare una soluzione

Salve.. Ho 26 anni sono stato lasciato dalla mia ex ragazza. In breve parlerò di lei poi parlerò di me. 4 anni fa prima volta insieme, dopo poco tempo si fa sentire la mia ex di prima e ci messaggio di nascosto per un po, lei lo scopre io prometto che non accadrà più e ci ricasco. Lei dopo un po’ per le mie continue bugie e tradimenti (ci messaggiavo solo) mi lascia e si mette subito con uno per colmare il mio vuoto (ne seguono altri 3). Dopo un anno e mezzo mi ricerca. E torniamo insieme.
Ora inizio a parlare del mio vissuto nell’arco dell’anno è mezzo, nonostante la colpa era la mia mi segnato e per un po’ faticavo, la settimana dopo mi dovevo operare al piede e per fortuna è andato bene, anche se in tutto questo sentivo il cuore spezzato. Sono andato avanti cercando una risposta a tutto questo, lo trovata dando una spiegazione forse falsando un po’ però mi ha aiutato a superlarla, che lei mi aveva tradito mentre stavamo insieme per tornarmi la cosa.
Comunque, superato il momento di crisi, lavoravo e avevo amici che mi aiutavano, poi diventai responsabile della croce rossa e li inizio la mia risalita. Inizia ad acquisire fiducia e mi sentivo alla grande, facevo tante attività ed ero sempre circondato da molti, mi sentivo bene.
Un anno fa torniamo insieme dopo un anno e mezzo, mi cerca lei dopo che mi ha visto di sfuggita ad un servizio cri. Lei ancora stava con uno (il 3) mi disse che ci stava per sentirsi amata non perché provava lo stesso per lui. Torniamo insieme e lascia questo. Ma le cose iniziavano nel modo sbagliato, io inizia un lavoro e ci vedevamo poco per questo. Poi iniziai due corsi conteporaneamente e il lavoro, con la ragazza ci vedevamo se andava bene una volta a settimana e lei si sentiva trascurata per questo. A novembre del 2015 svolgo un corso di croce rossa diretto da me e faccio entrare anche la mia ex in croce rossa. A marzo del 2016 lascio la carica di resposabile della croce rossa, troppe cose da fare a cui non potevo più sostenere. A maggio 2016 vengo licenziato dal lavoro per problemi con i titolari e nello stesso mese finisco uno dei corsi, sono finalmente più libero anche se trovo un part-time il fine settimana, la cerco ma ora è lei ad essere impegnata (studia, si deve laureare a ottobre 2016 in medicina, è più grande di me ha 29 anni e a novembre ne fa 30). Io nel suo impegno cerco di capirla anche se volevo stare sempre con lei e cerco di cercarla sempre lo stesso. Lei inizia ad uscire con amici ed io ad aspettarla come cretino. Gli dico, ma io che sono libero vediamoci, ma si organizza con l’amica ed esce con lei, io speravo che quel giorno che fossi libero trovava anche un po di tempo per me. Ma niente, litighiamo spesso per questo e per sciocchezze, perché non capisco i suoi spazzi.
Una settimana prima di lasciarmi mi dice di avere un problema, bulimia, (in realtà ci aveva già provato per l’intero anno a spiegarmelo ma io non avevo capito a pieno di che si trattava). Tutto è nato la prima volta che mi ha lasciato, e con il susseguirsi degli eventi e delle persone che ha avuto accanto malate di cibo e della linea. Lei ha anche avuto un passato brutto con il padre che ha lasciato la famiglia per andare con un'altra. Va attualmente in centro, il primo giorno che va, io non c’ero per impegni e lei aveva bisogno di me e io non c’ero. Io invece ho avuto un passato triste, mi è morto il padre a 4 anni, non ho mai avuto un gran ché di bravura a costruirmi le amicizie durature. Fatto stà che mi lascia, sto male per un periodo di 2 settimane, non magio (non fi fa proprio fame) e perdo 15 kg. Durante l’arco delle 2 settimane mi ignora volutamente dice che sono il male e gli faccio solo male, mi blocca da ovunque. Durante un servizio mi chiama dicendomi che è stata male la sera prima dormito poco e che aveva bisogno. Io ci vado come un coglione e lei si accorge di come stia vivendo questo periodo e di come sia dimagrito, dice di soffrirci e mi cerca, ci vediamo e pare apparentemente di tornare insieme. Solo che quando la cercavo per sapere che faceva o sapevo che stava con qualcuno maschio che ci provava e mi dava fastidio mi rispondeva io ho la mia vita e tu la tua e mi faceva male. La dottoressa del centro l’ultima volta gli ha consigliato di chiudere i rapporti con me, perché tutto questo ritiene come se fosse per lei una abitudine, una abitudine che io sia sempre presente e quindi per capire se è amore serve un distacco totale. In realtà proprio totale non è visto che ogni tanto di rado mi manda messaggi, e tutto questo mi distrugge perché la vorrei vicino a me, e anche lei dice vorrebbe lo stesso, ma dice anche che possiamo tornare insieme solo dopo aver raggiunto la tranquillità entrambi. Io questa famosa tranquillità l’avevo raggiunta un anno fa, lei mi dice che lo salvata. E io invece mi sono fottuto. Ora non ho più nessuno amico perché hanno preferito lei a me (perché uno della compagnia ci prova con lei e a me questo fa una rabbia incredibile, pur sapendolo vedo anche cose scritte su fb o alcune me le ha dette lei quando ci sentivamo più spesso, anche se lei sostiene che non gli interessa solo che è un tipo simpatico). Gli sport non mi viene di farli perché anche questi li facevo con lei, lei va in palestra, mi sarebbe piaciuto farla anch’io ma mi blocco sapendo che la fa anche lei, come anche la corsa, sono arbitro di calcio (e forse questo è l’ultimo anno) ho perso la voglia, ho perso la voglia e lo stimolo di fare tutto, di vivere. E mi faccio il sangue acqua, anche se in parte sono felice che lei stia bene, solo che vorrei esserlo insieme a lei.
Ora scrivo con il bisogno di avere aiuto. Non voglio andare da nessuno perché ho paura, ho paura a parlare con uno sconosciuto, ma è anche vero che non ho nessuno accanto da potermi aiutare, ho messo tanto coraggio a scrivere queste quattro righe. Ma non riesco più a reagire. Magari sono ancora all’inizio è magari è normale, ma sto male. Mi rendo conto di essere caduto in un momento di forte depressione interiore. Con la madre non ho un buon rapporto. Diciamo che sono solo o mi ci sento, ho creato un vuoto intorno a me. Quando vivo una storia mi butto a capo fitto in essa, convinto che lei sia quella che ci sarà per sempre. Lei ora mi dice di uscire e di vivere, ma come faccio a farlo senza di lei, soprattutto, lei come fa a fare questo senza di me.
Che devo fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Cannetti Inserita il 06/10/2016 - 20:27

Caro Nino,
dalle sue righe traspare un profondo senso di vuoto lasciato da questo rapporto più o meno finito, ma comunque sempre un po' discontinuo e comprendo il suo stato d'animo. Chiaramente, non conosco lei e non conosco la ragazza in questione, ma è chiaro che si tratta di un rapporto un po' altalenante in cui siete stati "poco sincronizzati" sui momenti l'uno dell'altro e sulle fasi di vita che attraversavate. Momenti di incomprensioni e allontanamenti sono possibili in una coppia, ma sembra che il vostro percorso insieme abbia risentito molto di questi momenti, probabilmente anche influenzati dalle precedenti "distrazioni" (ex, ecc).
Indubbiamente il disturbo alimentare della sua ragazza e il fatto che lei non abbia ben compreso la situazione ha favorito il suo distacco perché un disturbo che riguarda la sfera dell'alimentazione non è un disturbo che riguarda esclusivamente il cibo, ma anzi..
Le risposte le può trovare solo lei, ma il mio suggerimento è di riprendere piano piano in mano la sua vita e ricominciare a fare tutte le attività che le davano soddisfazione e che gradisce. Capisco il grande senso di vuoto lasciato da una storia finita, ancor di più nel caso di una storia vissuta "a capofitto", come lei stesso dice, ma è necessario che lei si riabiliti alla vita e viva innanzitutto come singolo, prima di essere uno della coppia.
Torni in palestra e torni a fare tutto quello che ha sempre fatto, riacquisterà la sicurezza e allontanerà pian piano il senso di vuoto che per ora la mantiene in questa condizione di stallo e solitudine.
Chissà, probabilmente questa ragazza si riavvicinerà un giorno.
Con l'augurio che possiate stare meglio e risolvere i vostri momenti grigi, resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Cordialmente, Dott.ssa Valentina Cannetti - Psicologa.