pisola domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 08/08/2014

Salerno

Morte del mio ragazzo: ho perso il futuro

Mi manca da morire il mio amore, mi alzo a fatica tutte le mattine, devo farlo x gli altri se fosse x me ne starei volentieri tutto il giorno rinchiusa aspettando la morte...si, perchè da quel maledetto giorno di maggio io non ho più uno scopo, mi sento a metà, vegeto dalla mattina alla sera, mi è stato strappato via all'improvviso il ragazzo con il quale dopo anni avevo ritrovato la serenità, avevamo tanti progetti ora cosa mi resta??? il nulla..il vuoto
non si può morire a 27 anni, non è giusto...
Non so dove sbattere la testa, prego per sentirlo più vicino prego affinchè mi aiuti ma ogni giorno è sempre peggio, ero così contenta di non dover più fare quelle uscite patetiche con le amiche, come se andassi a "caccia"... no, non voglio, non sono fatta per queste cose, adoravo stavo con lui sul divano a guardare un film e coccolarci ... mi restano solo i ricordi che sono come lame...
Come si fa? un altro mese così non so se lo reggo...
sono una ragazza che purtroppo non ha passioni, sono pigra di natura, quando c'era lui mi davo da fare nella cucina perchè mi piaceva fare qualcosa per fargli capire che lo amavo tanto... ora mi sveglio con l'unico intento di arrivare a sera per buttarmi sul divano e non fare nulla, faccio continuamente brutti pensieri, invidio la felicità degli altri e dico ... miseria che cosa ho fatto di male per non potermi godere anch'io la mia cavolo di storia? e lui? un ragazzo buonissimo cosa aveva fatto di male per morire così presto?
la vita fa schifo!
Scusate lo sfogo, ma davvero questa tragedia mi messo ko, non vedo via d'uscita, ho paura che resterò per sempre da sola, con lui avevo trovato finalmente il mio equilibrio dopo tante relazioni deludenti...che tristezza infinita.

  6 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 22/08/2014 - 23:14

Gentile ragazza,
ci vuole del tempo per elaborare un lutto e magari anche avvenimenti nuovi che scuotano e facciano uscire da un'atmosfera rarefatta ed identica in cui il lutto confina.
Può tuttavia capitare, anche se raramente, che il lutto non venga superato e condizioni pesantemente la vita successiva. Per scongiurare ciò è probabilmente utile parlarne, soprattutto con uno psicoterapeuta.
Cordiali saluti

Dott.ssa Marta Cogo Inserita il 20/08/2014 - 08:39

Gentile Pisola,
la sua sofferenza e il suo dolore sono assolutamente comprensibili e legittimi.
Sono d'accordo con i miei colleghi sul fatto che la situazione vada tuttavia presa in carico e affrontata anche con un aiuto psicologico poichè il lutto di una persona così cara coinvolge diversi aspetti di sè e del proprio futuro. SI faccia aiutare e anche se ora le sembra impossibile, vedrà che un pò alla volta troverà il modo migliore per convivere con i suoi ricordi.
Buona fortuna.

Dott.ssa Marta Cogo

Dott. Serafino Parisi Inserita il 19/08/2014 - 16:30

Ciao Posola,
Condivido con quanto scritto precedentemente, la perdita dell'altro comporta una conseguente elaborazione del lutto che coincide anche con l'elaborare la perdita di una parte di se. Infatti, la condivisione di profonde emozioni, comporta la proiezione di parti proprie nell'altro e la mancata chiusura di questo ipotetico cerchio può evolvere in uno stato depressivo. Confido comunque nella tua capacità di "trovare" nell'altro anche una risorsa per poter guardare al futuro con un punto di vista diverso da quello attuale, magari ricorrendo al supporto di uno specilista. Cordialità

Dott.ssa Giovanna Tatti Inserita il 18/08/2014 - 08:13

Cara pisola,
il lutto della persona amata che rappresenta il nostro futuro, rende molto difficile riappropriarsi di una vita che non è più condivisa con lui. con il suo ragazzo sente sia morta una parte di Lei, e in un certo senso è così.
molte persone in situazioni analoghe provano emozioni simili a quelle che lei descrive. il fatto che però sia in un certo senso normale, non implica che lei debba subirle passivamente. l'elaborazione di un lutto a volte, può essere complicata e sarebbe bene lei si appoggiasse a un collega che la sostenga in questo momento così doloroso e buio. i sintomi che descrive rimandano a una sfera depressiva, come lei ben sa, e potrebbe essere necessario un trattamento adeguato. curarsi, farsi aiutare, ritrovare un sentiero di vita non le porterà via i ricordi con il suo amore, né la renderà traditrice per avere voluto e scelto di andare avanti... si prenda cura di sé
un affettuoso saluto
Dr.ssa Giovanna Tatti
Milano

Dott. Giovanni Papa Inserita il 22/08/2014 - 01:32

Buonasera Pisola,
la sua lettera esprime è così intensa che ad un primo impatto davvero toglie la lucidità di poterle dare un consiglio. Ha vissuto e sta vivendo qualcosa che io credo mai possa essere davvero elaborato, se con elaborato intendiamo credere di potersi alzare e far finta che nulla sia successo.
Leggo che lei è di Salerno, potrei consigliarle un'ottima terapeuta lì. Nel caso mi scriva in privato.

Dott.ssa Barbara Paolinelli Inserita il 19/08/2014 - 10:56

Gentile Pisola, ha ragione nel dire che non è giusto quello che le è capitato e non è giusta la morte di un bravo ragazzo giovane. Ma se sta dentro questa logica del non è giusto si distruggerà gratuitamente e non aiuterà se stessa in un momento terribile come quello che sta vivendo.
Si circondi di persone care, di persone sincere che la sostengano in questo periodo difficile e si affidi ad uno psicoterapeuta con cui elaborare il suo dolore, la sua rabbia. Ne ha tutto il diritto.
Auguri, davvero!
D.ssa Barbara Paolinelli