Sara domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 04/12/2015

Mantova

Capire me stessa

Ciao a tutti, ho scoperto da poco questo sito e ho pensato che magari avrei trovato un aiuto serio. Premetto che sono molto
timida,riservata, ipersensibile e di poche parole soprattutto.Ho 28 anni e circa 3 anni fa in un periodo di depressione ho incontrato un uomo di circa dodici di anni più grande di me, da come si poneva sembrava una persona molto gentile e normale e ho pensato sarebbe stato bello conoscerlo come amico (e non di più perchè non ne ero minimamente attratta).Ci siamo visti molte volte e la mia prima impressione non è stata molto positiva, di solito parlava soprattutto lui perchè ogni volta che aprivo bocca sembrava che non fosse interessato a quello che dicevo e mi sentivo trattata come una ragazzina ignorante.Ogni volta che gli facevo una domanda mi chiedeva il perchè. Mi è sembrato abbastanza egocentrico e malizioso.Se per esempio andavamo in in bar si lamentava del fatto che la barista non lo guardava, a casa sua aveva un intero scaffale pieno di romanzi erotici.
Ne parlai con una mia amica ma lei mi disse che ero io ad essere ipercritica e che giudicavo in fretta le persone, ho pensato che forse aveva ragione visto che effettivamente non era da molto che lo conoscevo.
Una volta mi invitò a pranzare a casa sua e dopo un po' ha cominciato a sfregarmi la gamba poi io l'ho baciato.
Credo di averlo fatto perchè non avevo mai baciato qualcuno e volevo provare com'era. Non avevo intenzione di andare oltre.Fin dal primo contatto non mi è piaciuto, ha subito cominciato a toccarmi morbosamente.In meno di 10 secondi mi ha spogliata, io ero completamente sotto shock e non riuscivo a capacitarmi di quello che stava succedendo. Non riuscivo nemmeno a parlare. Lui è rimasto completamente vestito, prima che la situazione peggiorasse gli ho detto chiaramente che ero vergine e che non intendevo andare oltre i baci nonostante ciò lui ha toccato e baciato morbosamente tutte le parti del mio corpo. Il modo in cui toccava non era piacevole ma morboso e aggressivo.
La cosa che non riesco a spiegarmi tutt'ora è che durante il lasso di tempo in cui baciava e palpeggiava io ero completamente paralizzata, rigida e non riuscivo ad esprimere a parole il mio disagio. Mentalmente mi sembrava una specie di violenza e tortura ma in pratica ero paralizzata anzi sembrava che io cercassi di normalizzare la situazione tanto che' gli ho fatto anche alcune domande....
Ho trattenuto le lacrime e una volta tornata a casa mi sono sentita disgustata da me stessa e ho pianto per parecchio tempo. Un mese dopo, mi ha scritto che dovevamo vederci e mi ha detto che non dovevo aspettarmi niente da lui, io sono rimasta sorpresa proprio perchè avevo passato l'inferno così gli ho chiesto da cosa avesse capito che io volevo qualcosa di più e lui ha risposto dai miei silenzi.Io gli ho spiegato che i miei silenzi erano dovuti all'imbarazzo e al disagio, ma a lui non sembrava interessare la mia risposta. Qualche settimana dopo volevo chiarire la situazione e finalmente dirgli cosa ne pensavo di quello che era successo così l'ho ricontattato e gli ho detto che quello che era successo è stato un errore che è stato freddo, razionale e squallido, non ho voluto dirgli direttamente che per me è stata una tortura più che un piacere. Lui si è arrabbiato molto e ha detto che a quel punto l'amicizia poteva finire, io ho risposto che per me andava benissimo (anche perchè io non avevo più intenzione di rivederlo). Mi sono sentita molto sollevata e serena.Il sollievo è durato ben poco perchè da quel giorno in poi mi sono sentita sporca e disgustata da me stessa.
Successivamente mi è capitato varie volte di incontralo per caso e di rispondere al saluto e ogni volta mi fissava.Non capisco perchè io non volevo vederlo o salutarlo ma ogni volta che lo rivedevo mi sentivo rigida quasi paralizzata ( non in maniera positiva). e rispondevo al saluto. Anche dopo che è trascorso un anno intero se mi vedeva continuava a fissarmi.Solo un anno fa ho fatto ho avuto il coraggio di fare finta di non vederlo e lui come al solito ha continuato a fissarmi dalla testa ai piedi. Sono passati ormai quasi 3 anni e per fortuna non l'ho più rincontrato da più di un anno. La cosa che preoccupa è che il senso di vergogna e disgusto non sono spariti, ogni tanto ho dei flashbacks di quel
giorno e del disgusto che ho provato quando mi toccava. Non riesco a liberarmi da questo orribile ricordo. Perchè non sono riuscita a reagire quel giorno?
non riesco a capire perchè quest'uomo continui a fissarmi ogni volta che mi vede fra l'altro con un sorriso stampato in faccia? Perchè mi sembra che abbia sfruttato il mio corpo, perchè mi sembra di essere stata violata? Non riesco a trovare una risposta e non riesco a darmi pace.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Michela Vespa Inserita il 05/12/2015 - 09:49

Buongiorno Sara,

ho letto il tuo scritto con molta emozione. Sinceramente quello che provi non è così strano, anzi. Succede spesso che le vittime di violenza si sentano responsabili di quanto accaduto, specie quando in apparenza non hanno fatto nulla per bloccare la situazione.
In realtà la tua è una reazione comune. Eri talmente tanto sorpresa e sconvolta, e inabile per inesperienza a gestire quello che stava accadendo, che ti sei paralizzata. Sentendo quasi di avergli dato così il "permesso" di continuare. Magari è proprio per questo che continui a sentirti sporca e all'inizio incapace di non rispondere al suo saluto.
Ciò che posso dirti è di disinteressarti dei motivi per cui lui ti fissi o faccia quello che faccia e incentrare l'attenzione solo su di te e sui tuoi, del tutto legittimi, vissuti.
Se necessario, contatta uno psicoterapeuta della tua città che possa aiutarti ad elaborarli e a ritrovare la serenità.

Un caro saluto,
Michela Vespa
Psicologa Psicoterapeuta Roma
www.michelavespa.it