Medea domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 03/03/2014

Trapani

Paura di amare? o non è la persona giusta!?

Buon giorno.

E' da un po che avverto una strana sensazione di amarezza che mi fa stare male. Ho deciso di interrompere la frequantazione con un uomo di 11 anni più grande di me, perchè avverto sempre quella strana sensazione di camminare a piccoli passi, e non arrivo mai a sentirmi coinvolta a tal punto da abbandonare la mia parte razionale e vivermi a pieno un rapporto, perchè mentre io da un lato ho bisogno di arrivare a fidarmi di una persona per essere me stessa al cento per cento, arrivo sempre al punto in cui non appena comincio a maturare dentro di me l'idea di voler stare con un uomo, quello scappa già a gambe levate o perde totalmente l'interesse nei miei confronti. Sono stata accusata di saltare la fase dell'innamoramento, di innalzare un muro. Quindi mi chiedo, sarò sempre così, o arriverà qualcuno primo o poi che mi darà quella serenità tale da io non pormi minimamente queste domande? E non solo, ma il sesso fa una relazione?, cioè che male c'è nel ricercare dei sentimenti autentici, anche se ciò comporta di avere dei tempi più lunghi. Provo un senso di amarezza, perchè hopaura di aver preso una decisione affrettata nel voler chiudere ....

  5 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Annalisa Sammaciccio Inserita il 07/03/2014 - 20:21

Cara Medea, mi sembra di capire che per stare con una persona ed iniziare ad investire in una relazione, Lei attenda di "maturare l' idea" di volerlo fare o di poterlo fare. Le relazioni, seppur poggiando anche su delle rappresentazioni mentali che ci si fa dell'altro, per nascere, per sbocciare, hanno bisogno non di idee da maturare ma di emotività, che forse Lei tiene al riparo da qualcosa col suo "andar per piccoli passi". Non è una questione di testa: ora deciso se è quello giusto per me, ma lo sento, cammin facendo, rischiando anche di sentire poi, che non lo sia. La fiducia che teme di riporre sugli altri è la chiave di lettura su cui le consiglio di lavorare. Perchè fa fatica a fidarsi? Cosa accadrebbe fantasmaticamente se lei si fidasse di qualcuno, e per giunta di un maschio? So di averle fatto delle domande più che darle delle risposte, ma sarà Lei che, con l'aiuto magari di un professionista, potrà imparare a camminare con passi, nè più lenti, nè più veloci, ma più sicuri nel mondo delle relazioni. Un caro saluto,
dott.ssa Annalisa Sammaciccio
psicologa psicoterapeuta
www.annalisasammaciccio.com

Dott.ssa Michela Bordignon Inserita il 09/03/2014 - 15:16

Buongiorno,
quando una relazione finisce la persona si pone domande su sé e sul/sui partner...Al di là delle risposte, le consiglio di prendersi un tempo giusto per darsi e ritrovare la serenità: sicuramente la rottura di una relazione implica sensazioni di stranezza e fasi emotive, non sempre consapevoli...
La confusine, le domande senza risposta potranno lasciar spazio ad un equilibrio diverso, con meno paure e accettazione diversa innanzitutto nei propri confronti. La possibilità che abbia trovato anche uomini sbagliati esiste...
Resto a disposizione
Cordiali saluti
Michela Bordignon

Dott.ssa Roberta Randisi Inserita il 08/03/2014 - 13:20

Cara Medea,della sua lettera mi colpiva il riferimento all'aspetto sessuale della relazione. Se nel rapporto che descrive lei avvertiva che la componente sessuale "facesse" la relazione, forse non sentiva un pieno accoglimento della sua parte emotiva in toto, impedendole di lasciarsi andare e vivere più pienamente la relazione e, come dice lei, ricercare ( e vivere) anche sentimenti al di fuori di questa sfera.A mio avviso è importante riflette sulla scelta di uomini che scappano, quanto dipende da un suo profondo desiderio di vivere una relazione oppure c'è al contempo una paura della relazione stessa. Chiaramente tutto questo avviene ad un livello emotivo profondo e non razionale. Resto a disposizione e per qualsiasi chiarimento può contattarmi alla mail roberta.randisi@libero.
Dott.ssa Roberta Randisi- Palermo

Dott. Michele Matera Inserita il 07/03/2014 - 10:17

Gentile Medea, le relazioni sono fondate sulla conoscenza reciproca e sull'interscambio di emozioni, sensazioni e gesti. Questo, un po' per volta, accresce la fiducia. La sua frase "a tal punto da abbandonare la mia parte razionale e vivermi a pieno un rapporto" mi fa pensare che lei si rapporta alle relazioni con diffidenza e sospettosità e ne conviene che difficilmente riuscirà a fidarsi del prossimo. Le sue relazioni passate, si sono mosse sempre su questo piano? Non è mai stata coinvolta totalmente in un rapporto? Non mi è chiaro un passaggio però; inizialmente dice di non riuscire a vivere a pieno un rapporto, successivamente dice che quando decide di stare con un uomo, questo scappa. Cosa cambia in lei a livello emotivo che la porta a scegliere di investire o meno su una relazione? o è semplicemente una scelta razionale dettata dalle circostanze?
Resto a disposizione
Dott. Michele Matera
Psicologo ad indirizzo Clinico e della Salute
info@michelematera.it
www.michelematera.it

Dott.ssa maria rosaria d'inverno Inserita il 06/03/2014 - 19:28

Carissima Medea, leggendo quello che scrivi la mia attenzione è stata catturata dalla tua frase nella quale dici di essere accusata di saltare la fase d'innamoramento e di alzare un muro. Vedi l'amore non viene dall'esterno, ma da dentro. Mi spiego: saremo amati quando ci ameremo. Il sesso all'interno di una relazione è un completamento, sano e naturale; da solo non fa né relazione né amore. Dovresti lavorare sulla tua difficoltà nel fidarti, da dove viene? quali convinzioni o pensieri la sostengono? Cosa significa per te 'lasciarti andare'? analizzare questi aspetti di te ti consentirà di affrontare le tue relazioni in modo più sereno, perchè non cercherai le risposte che solo tu puoi darti.
Sulla tua decisione di chiudere la relazione, solo tu puoi sapere se è stata o meno la scelta giusta.
Per qualsiasi domanda o chiarimenti contattami pure
Ti saluto
D.ssa Maria Rosaria D'Inverno- Modena