Clara  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Agrigento

Non ho mai avuto una relazione

Ciao, sono una ragazza di 25 anni e non ho mai avuto una relazione sentimentale con alcun uomo, tanto meno contatti fisici come un semplice bacio o un rapporto completo.
So che non c'è nulla di sbagliato e che ognuno ha i suoi tempi ma vivo questa cosa come un enorme perso. Sono una ragazza molto timida e quando mi relaziono con uomini che trovo attraenti mi blocco, arrossisco e faccio tanta fatica anche nello scambiare chiacchiere di circostanza. Penso proprio che non sarò mai in grado di avere una relazione, è come se non fossi costruita per averne una.
Ci sono dei periodi in cui questo mi pesa di più e altri in cui non ci penso. Ho investito tanto sullo studio e poi sul lavoro, la vita sociale/sentimentale non ha mai rivestito una parte principale nella mia vita e inizio a pensare che ciò sia sbagliato.
In più non mi sento desiderabile, non vedo come un uomo possa reputarmi interessante sia caratterialmente che fisicamente e ciò rende la possibilità di avere una relazione un vero e proprio miraggio.
Mi ritrovo a vivere un senso di nostalgia nei confronti di qualcosa che non ho mai vissuto ma solo sognato/immaginato.
Mi chiedo cosa io possa fare per migliorare la situazione, come posso migliorare me stessa per migliorarmi anche agli occhi degli altri? Da dove devo iniziare?

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Sacha Horvat Inserita il 27/08/2026 - 16:55

Milano
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Buongiorno Clara,
La risposta semplice è: iniziare da sè. Se volessimo complicarla diventerebbe un approfondire il suo non sentirsi "costruita" per una relazione, come mai non c'è stato "investimento" per le relazioni ma molto interesse, sogni e immaginazione invece sì, quali sono le paure e infine il suo non sentirsi desiderabile.
Ecco che iniziare da sè non è più così semplice ma fattibile.
La psicoterapia è un luogo adatto per esplorare queste domande e tirare un po' il fiato su ansie e paure che fanno faticare molto l'anima.
Le auguro il meglio.
Un saluto.
Dott. Horvat

Dott.ssa Ursula Fortunato Inserita il 02/07/2026 - 19:44

Milano
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Buon pomeriggio Clara, quel che prova è comprensibile e del tutto umano. Il fatto di non avere ancora avuto esperienze con un partner non definisce il suo valore o la sua desiderabilità come donna.
Da ciò che descrive, sembra che il suo focus sia centrato non sulla mancanza di potenziale, più sull' immagine che ha di se stessa, che potrebbe portarla a sottovalutarsi e/o evitare occasioni di incontro.

Mi piacerebbe approfondire insieme queste tematiche, provare a lavorare insieme sull' autostima, sulla timidezza, sulle convinzioni negative. Quando si apprende un nuovo modo di guardarsi con maggiore benevolenza e sicurezza possono avvenire cambiamenti nel modo di relazionarsi con gli altri.

Non si tratta di diventare qualcun altro piuttosto permettere alle proprie qualità di emergere.
Che ne pensa? Se desidera un confronto e la cosa le risuona, mi trova disponibile online per un primo colloquio.

Saluti.
Dott.ssa Ursula Fortunato

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 01/07/2026 - 18:16

Roma - Tiburtina
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Cara Clara,
mi dispiace per quanto ha narrato, ma mi sento, in primis, di sottolineare che il nostro cervello è geneticamente programmato per stare in relazione con altri esseri umani, perciò, l'inbizione che prova oggi è qualcosa che, se opportunamente compresa e gestita, può evolvere gradualmente nell'acquisizione di ablità sociali e relazionali.

Affermo questo sulla base della mia esperienza clinica con casi simili al suo e sulla base di quanto riportato in letteratura riguardo a ciò.

Detto questo, comprendo il suo senso di frustrazione e "nostalgia" per qualcosa di così naturale che, però, per Clara sembra precluso in modo così netto e perentorio.

Perciò, poichè la sua situazione va avanti ormai da molti anni ed è diventata, forse, una parte della sua struttura di personalità, la cosa più utile da fare è affidarsi ad una/uno psicoterapeuta che la aiuti a capire come mai Clara è così e perchè.

Compreso ciò si può impostare un lavoro su Clara che rispetti i suoi tempi e le sue caratteristiche, tenendo in considerazione che è importante capire come mai questo suo stile di vita sia diventato più intollerabile per lei ora, quindi cosa sia accaduto oggi che abbia incrinato un modus vivendi che va avanti ormai da 25 anni.
Perciò capire come sta in generale Clara al di là del disagio che ha qui descritto.

Le auguro di risolvere la sua situazione!

Dott.ssa Annalisa Coco Inserita il 06/08/2026 - 16:51

Vitulazio
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Gentile Clara,

da ciò che scrive mi colpisce una frase in particolare: "È come se non fossi costruita per avere una relazione." Più che una realtà, questa sembra essere una conclusione a cui è arrivata dopo tanti momenti in cui si è sentita bloccata, inadeguata o diversa dagli altri.

La timidezza e il rossore non sono un ostacolo insormontabile. Spesso, quando desideriamo molto qualcosa, aumenta anche la paura di non esserne all'altezza. Così ogni incontro diventa una sorta di "esame", in cui ci si osserva continuamente, ci si giudica e si perde la spontaneità.

Mi chiedo anche quanto il suo valore personale, oggi, sia influenzato dal fatto di non aver ancora vissuto una relazione. A volte, senza accorgercene, iniziamo a raccontarci che, se nessuno ci ha scelti, allora non siamo abbastanza interessanti o desiderabili. Ma queste sono interpretazioni, non fatti.

Le suggerirei di provare a spostare l'attenzione dalla domanda "Come posso piacere agli altri?" a "Come posso imparare a sentirmi più sicura e autentica nelle relazioni?" È un cambiamento sottile, ma importante, perché le relazioni più soddisfacenti nascono quando possiamo essere noi stessi, non quando cerchiamo di diventare ciò che immaginiamo gli altri desiderino.

In un percorso psicologico potremmo lavorare proprio su questi aspetti: comprendere da dove nasce il timore del giudizio, rafforzare l'autostima, riconoscere e trasformare quei pensieri che la portano a sentirsi "non abbastanza" e acquisire, gradualmente, maggiore sicurezza nelle relazioni, senza dover rinunciare alla sua autenticità. È un lavoro che può essere svolto efficacemente anche online, in uno spazio protetto in cui sentirsi accolta e libera di esplorare ciò che oggi la fa sentire bloccata.

Le auguro di poter guardare a questa esperienza non come alla prova che "non è fatta per l'amore", ma come a un punto di partenza per conoscere meglio sé stessa e costruire relazioni più serene e autentiche.

Un caro saluto.