Liberazione da un coming out “impossibile”
Un saluto a tutti coloro che leggeranno questa richiesta. Mi chiamo G. e ho 26 anni. Sono un ragazzo gay che non si è mai dichiarato. Cercherò di raccontare sinteticamente la mia situazione: sono cresciuto in un ambiente fortemente omofobo e quando da ragazzino mi resi conto di essere omosessuale promisi di tenerlo nascosto per tutta la vita. Col passare del tempo le cose sono un po’ cambiate, mi sono accettato ma non ho mai trovato il coraggio di parlarne con nessuno. Complice una situazione familiare complicata con un fratello disabile mi ero convinto che sarei stato tutta la vita al servizio della famiglia, ma… da poco ho conosciuto un ragazzo con cui stiamo iniziando una relazione a distanza. Vorrei tanto conciliare tutto ma per me il coming out con la mia famiglia è un passo talmente grande da farmi sudare le mani al solo pensiero, da farmi venire la sensazione di svenire. Penso che vorrei affrontarlo ma al tempo stesso continuo a scappare. È vero non posso sapere la loro reazione, ma ho sempre visto cosa ne pensano degli omosessuali e al solo pensiero che possano vedermi in quel modo, sto male. Ho bisogno di loro, non posso pensare di rinunciarci.
Sembrano quasi due desideri inconciliabili, eppure continuo a chiedermi che soluzione possa esserci. Lo so che non cadrà magicamente dal cielo e che spetta solo a me, ma io proprio non ho coraggio e mi sento un fifone.