Storia finita colpa mia?
Ero in una storia di 9 anni in cui gli ultimi 5 sono stati a distanza, ci vedevamo raramente e quando eravamo lontani litigavamo sempre lei reclamava da parte mia più presenza di farmi sentire più spesso quando uscivo con gli amici o per conto mio a fare una pedalata, litigavamo il 98% delle volte quando c'era in ballo che io dovevo fare un uscita o un attività extra lavoro-casa, lei lamentava mancanza di fiducia e bisogno di sentire la mia presenza sempre qualsiasi cosa facessi e se non mi facevo sentire diceva che non ero in grado di capire i suoi bisogni. Questo litigare puntualmente sulle mie uscite aveva causato in me una forte ansia, ogni volta che dovevo fare qualche cosa cercavo di rimandare il dirlo al più tardi possibile, cercavo di porlo nel modo più dolce e alla fine sono arrivato a mentire. Ovvero dicevo che magari ero a casa quando ero semplicemente uscito a bere e a mangiare un panino dopo il turno di lavoro. Fino a quando non mi ha scoperto e ci siamo lasciati. Sono stato un ragazzo sempre molto serio non ho mai pensato ad un altra, mai tradita ho sempre provato un amore sincero ho sempre voluto far pace dopo un litigio appena riuscivo ad avere un giorno libero prendevo l'aereo e andavo da lei. Progettavo un futuro con lei cercavo di far tutto per riavvicinarmi e stare più vicini. So che in un rapporto la sincerità è importante però la mia non era cattiva intenzione ferirla o mancarle di rispetto era semplicemente il bisogno di non litigare di non star male a km di distanza. Perché quelle volte che uscivo e non ero presente come lei avrebbe voluto litigavamo di brutto. Ora tutto è finito non ho possibilità di contattarla perché mi ha bloccato, mi è stato detto di non presentarmi da lei perché l'ho fatta soffrire troppo con il mio comportamento perché infine chiedeva solo che mi facessi sentire e la accettassi così. Cosa fare?