Convivente che incontra donne e coppie
Buonasera, dopo 10 anni di convivenza e 3 figli (due miei avuti da una precedente relazione ed uno avuto con lui e desiderato da entrambi), ho scoperto che il mio compagno ha sempre incontrato altre donne, escort e coppie in occasione delle sue frequentissime trasferte di lavoro. La nostra relazione, aldilà delle normali discussioni familiari e di coppia, ha mantenuto una buona intesa sessuale negli anni scemandone nell'ultimo anno e mezzo anche a causa della sua mancanza di iniziativa che io ho legato ad un momento lavorativo piuttosto impegnativo. Premetto che sono sempre stata io s trainare tutta la vita familiare rispetto agli impegni, i progetti e la gestione delle necessità in quanto lui si è sempre mostrato piuttosto passivo. Gli incontri con le altre donne e coppie, li ho inizialmente legati ad un nostro momento faticoso. Nel riguardare la cronologia con cui questi incontri avvenivano, ho capito che la cosa è iniziata praticamente subito (o forse preesisteva) dopo esserci incontrati ed aver deciso di convivere. Anche dopo 2/3 mesi dalla nascita di nostro figlio, ha avuto questi incontri. Io l'ho mandato via di casa perché non riuscivo a capacitarmi di questa cosa e di come fosse riuscito, in tutti questi anni, a mantenere una vera e propria doppia vita. La cosa che mi ha "confortata" è stata il fatto che la sua era un'abitudine accertata anche dalle uniche e sole parole che è riuscito a dire, ovvero di aver provato anni fa a rivolgersi ad un medico (cosa che io non ho mai saputo né sospettato) ma, direi, senza successo. Adesso la mia domanda è: fino a che punto queste pratiche hanno del patologico? Ma, soprattutto, quale percorso potrei intraprendere per riuscire a capire se potrò mai superare questa cosa e se si può "perdonare"? Inutile dire quali sono gli effetti economici, logistici ed organizzativi che devo affrontare. Grazie a chi potrà, in qualche modo, sciogliere un po' la complicata matassa emotiva in cui sto vivendo.