Claudia  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Catania

Come dovrei comportarmi?

Buonasera, sono una ragazza di 25 anni e frequento già da qualche mese uno sport che mi piace tanto: badminton. Mi diverto e mi sono trovata a mio agio solo con le persone che non mi criticano costantemente se sbaglio un passaggio tecnico del gioco, ma questo loro atteggiamento mi fa sentire ancora più insicura in campo, durante il gioco, quindi più predisposta a sbagliare e più cerco di non pensarci, più mi distrae dal mio gioco il loro modo di fare. Spesso le critiche vengono espresse anche in maniera colorita usando parole come ca*** fai così, oppure mi viene detto che faccio una cosa giusta per poi subito dopo ribadire però con maggiore enfasi maggiormente le cose che sbaglio. A me non piace questo linguaggio perché penso che ci siano dei toni giusti e appropriati per esprimersi, quindi quando sento questo toni, mi arrabbio e piango interiormente. Cerco di trattenermi dal rispondere d'impulso arrabbiata perché non mi sento a mio agio ad esprimere questo disagio che mi fanno provare davanti a loro. Allo stesso tempo però se accumulo troppo cerco di allontanarmi o diminuire l'interazione con le persone in questione ma non sembra funzionare tanto nemmeno questo. Vorrei solo giocare sentendomi tranquilla, a mio agio e libera di poter giocare con i miei tempi e le mie capacità. Cosa posso fare per giocare secondo queste ultimi desideri ? Come dovrei comportarmi? Come detto prima , accumulando poi tendo a sfogarmi quando nessuno può vedermi piangendo e confidandomi con qualcuno che so che può comprendermi.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 24/02/2023 - 19:10

Torino
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Buonasera Claudia
Lei ha ragione, c’è modo e modo di dire le cose. Purtroppo noi possiamo gestire solo il nostro modo di comunicare, quello degli altri possiamo solo fare in modo che non ci ferisca. Ci chiede come dovrebbe comportarsi per poter continuare a giocare in tranquillità, allora io le chiedo: questa sensibilità, questa fragilità di fronte al giudizio degli altri la ferisce solo quando gioca a badminton? A volte diventa importante capire le radici delle nostre insicurezze, ci permette di affrontarle, gestirle, e in alcuni casi risolverle. Un percorso terapeutico per indagare questa fragilità e individuare risorse per ridimensionarla potrebbe aiutarla nel suo sport preferito e in tutti gli altri ambiti della sua vita. Ci pensi. Resto a disposizione se lo desidera.
Un saluto cordiale,
Dott.ssa Manuela Leonessa

Dott.ssa Elisa Onnis Inserita il 27/02/2023 - 11:05

Salve Claudia, la dinamica da lei descritta sembra portarla ad allontanarsi dalla relazione nel momento in cui si sovraccarica, terminando le energie per gestire il meccanismo del controllo: un modo di proteggersi che ha trovato autonomamente. Sarebbe utile approfondire le tematiche riportate, un percorso terapeutico la aiuterebbe a comprendere meglio i suoi meccanismi di funzionamento e potrebbe permetterle una gestione più consapevole della relazione con l'altro in cui potrebbe sentirsi più al sicuro nel rispondere, senza accumulare.
Se può esserle utile sono disponibile per un primo colloquio gratuito on-line o, se è di Roma, anche in presenza presso il mio studio.

Un caro saluto, le auguro una buona giornata.