ludo  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 21/07/2021

Milano

Attratto da donne più grandi. Scappo, ma non riesco a dirle addio

Buonasera,
mi piacciono le donne, ne ho sempre avuto tante, mi piace conquistarle. Sempre attratto sessualmente anche da donne più grandi, fin da quando ero un ragazzino. Tempo fa ho avuto una relazione con una donna sposata e madre, di dieci anni più di me. Attrazione sessuale forte fin dall'inizio e sentivo che ero ricambiato. Le facevo spesso avances, ma scherzando, per provocarla e vedere la reazione, ma sapevo che era sbagliato. Ci sono dei limiti morali che cerco di non oltrepassare. È vero, spesso non mi comporto bene, non sono mai riuscito a essere fedele nelle passate relazioni, ma è più forte di me e il sesso poi è una cosa separata dall'amore.
Da lei, però, continuavo a essere attratto, mi piaceva tutto, la stimavo: una donna affascinante, simpatica, ambita, mi piaceva starle vicino, cercavo le scuse per avvicinarla, mi piaceva la sua sicurezza, l'eleganza, la bellezza, la sua intelligenza, la sua forza. Così la chiamavo spesso, la invitavo a bere il caffè, abbiamo iniziato un rapporto di amicizia, ma continuavo a corteggiarla, pensavo che lei non avrebbe mai ceduto anche se le piacevo. Dopo mesi ho provato con un invito vero, lei ha accettato ed è iniziata... Mi coinvolgeva tantissimo, mi faceva stare bene, mi ha sostenuto in un momento particolare e l'intesa sessuale era tanta. Tutti e due sapevamo che era solo un periodo, non potevamo, ma ci stavamo innamorando. Io avevo la fidanzata, l'ho lasciata. Il problema è che anche lei stava rischiando il matrimonio, troppo coinvolta. Ho passato un periodo di confusione totale: la volevo, ma avevo ansia, per colpa mia stavamo distruggendo una famiglia. Ho iniziato anche a trattarla male, dirle cose brutte, era un modo per allontanarla. Dopo un periodo di indecisioni e litigi, le ho detto che era meglio non vedersi più: neanche una storia di solo sesso e senza impegni (quella che forse all'inizio avrei voluto) poteva più esserci perché eravamo andati già troppo oltre. Non è stato facile, l'ho continuata a chiamare spesso, ora provo a chiamarla meno. Nel frattempo, sono stato con altre donne, ma solo per sesso. Sospettavo a un certo punto avesse un altro (non era così) e mi sono accorto di essere geloso. Lei dice di provare gli stessi sentimenti di prima (sono sicuro che vorrebbe rivedermi), ma rispetta le decisioni che ho preso, non mi cerca mai. Mi preoccupa il fatto di aver compromesso un matrimonio e una famiglia, anche se dice che col marito va bene. Mi dispiace averle fatto male. Dovrei smettere di chiamarla, anche in amicizia... ma vorrei che ci fosse solo amicizia e ancora non è così. Il fatto è che non voglio perderla, per me è importante, non voglio si dimentichi di me e cerco le sue attenzioni. E così la chiamo, regolarmente... Perché continuo a pensarla, volerla, le telefono e poi ho paura di vederla? E' il senso di colpa, amore o solo affetto? Perché sono così confuso? Cos'ho che non va con le donne? O solo sesso oppure faccio casini, se mi affeziono: mi butto dentro e poi scappo, sono un codardo.
Cosa significa, avete consigli? Grazie per l'aiuto

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Helen Fioretti Inserita il 15/09/2021 - 14:46

Roma - Prenestina, Casilina, Quadraro, Pigneto
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Il sesso e la persona non sono mai state due cose separate.
Probabilmente sei riuscito a pensarla così poichè il coinvolgimento non è divenuto totalizzante in molte relazione che hai vissuto, ma quando si innescano più fattori il totale supera la somma...e anche di molto, La persona diviene tutta desiderabile non solo in un unico aspetto, il sesso è un amplificatore grande e potente che va tenuto nella giusta considerazione e rispetto. Ora che vi è un distacco la sofferenza non si può evitare ma ricorda che ogni relazione che inneschi, non va considerata controllabile perchè è proprio nella natura stessa della relazione la sua imprevedibilità di sviluppo .
Siamo complessi, e il desiderio di essere amati è incredibilmente superiore a quello di accoppiarci in un amplesso.
Infine non siamo ingranaggi e non siamo fatti per rientrare in ruoli prestabiliti quali quelli che possono essere il ruolo del marito della moglie dell'amante ecc.. l'integrità della persona emergerà sempre a dispetto di qualsiasi ruolo rivesta e rientrare poi in quelle vesti stretti per limitare danni o sconvolgimenti famigliari e interiori come quello che stai vivendo tu, comporterà sempre un dolore e un prezzo non preventivato.
Questa è un'esperienza che hai fatto, fanne tesoro per la prossima volta.
Cordiali saluti
Dott.ssa Helen Fioretti