Anna  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 30/01/2021

Bologna

Il mio compagno non protegge me e suo figlio

Mi spiego meglio.Io e il mio compagno ci siamo messi insieme quando eravamo piccoli,era una relazione a distanza,alla fine mi sono trasferita io da lui,da suo padre per motivi lavorativi suoi non se l'è mai sentita di andare in affitto. Siamo ancora insieme dopo 10 anni e abbiamo un bambino di due.I rapporti con la sua famiglia (anche sua madre che non vive con noi)non sono mai stati semplici e lui non sempre si è mostrato protettivo nei miei confronti di fronte alle loro mancanze di rispetto.Da quando è nato nostro figlio la situazione è peggiorata,io con loro non ci posso parlare perché si innervosiscono quindi di comune accordo abbiamo deciso che quando avessero assunto degli atteggiamenti nocivi nei confronti del bambino sarebbe intervenuto lui e di conseguenza io con la mia famiglia.Ora per atteggiamento nocivo non intendo la caramella o il vizio in più,ma delle vere e proprie follie,mia cognata lo ha lanciato in aria mentre dormiva a 2 mesi per svegliarlo,mia suocera lo strilla senza motivo,mio suocero gli frega sempre il cibo dal piatto tantoe è vero che se mio figlio sta mangiando e si avvicina lui mio figlio stringe il piatto a sé.Io non vedo da parte sua la protezione nei confronti della nuova famiglia che si è creato,quando vedo atteggiamenti sbagliati lui o fa finta di non vedere con la scusante che è stanco per il lavoro oppure dice che ho visto male io,nega l'evidenza oppure io devo stare tranquilla perché tanto poi ci parla,dice che mi devo mettere l'anima in pace che loro sono così come lo è anche la mia famiglia,cosa non vera perché queste cose non succedono e se fanno delle cose che a me non vanno giù intervengo subito si risolvono con una risata a differenza della sua famiglia che spesso e volentieri sfocia in una discussione anche abbastanza violenta nonostante io sia perfettamente in grado di comunicare i miei bisogni e pensieri con calma.Non c'è mai iniziativa da parte sua di riservare del tempo esclusivo per noi tre(una passeggiata,un giro in macchina,portare il bimbo alle giostre) sono sempre io a prendere l'iniziativa.Sono molto preoccupata per mio figlio che ancora non parla e vorrei indagare maggiormente ma lui non mi appoggia perché il pediatra ha detto che va bene così,ma dopotutto sono una madre penso non ci sia nulla di male nel voler indagare.Mi sento come se lui non avesse protezione nei confronti della famiglia che ha creato lui,lui dice che lavora e si massacra di lavoro per noi,io comprendo la stanchezza e ci sta,ma la protezione non è solo quella per me,a livello emotivo non lo vedo nel concetto di famiglia, per lui io devo semplicemente stare più tranquilla e comprenderlo,invece io mi sento come se non accettasse il fatto che alcune cose della sua famiglia a me non vanno bene e trova sempre una giustificazione a tutto quello che fanno,io se sbrocco invece per questa situazione non ho giustifiche.Gli ho proposto una terapia di coppia tempo fa perché sicuramente qualcosa la sbaglio anche io ma non vuole,dice che non c'è bisogno e che, tanto per cambiare, devo solo stare più tranquilla. Vivo malissimo questa situazione, come posso comportarmi?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Helen Fioretti Inserita il 01/02/2021 - 17:09

Roma - Prenestina, Casilina, Quadraro, Pigneto
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Salve gentile Signora, capisco che la situazione sia per lei difficile anche perchè da come ha scritto vedo che ha fatto più tentativi nel cercare di stimolare suo marito a una presa di posizione chiara che però non sembra aver esordito alcun risultato.
Lanciare in aria un bambino di due mesi è certamente un gesto "maldestro". Se lei ritiene che le modalità di relazione col piccolo siano realmente nociva agisca comunque, anche senza l'approvazione di suo marito, poiché la tutela del minore deve venire prima di tutto. Se non si sente al sicuro con la famiglia paterna inizi a pensare anche a altre possibilità di allontanamento, probabilmente questa convivenza allargata non porta grossi giovamenti a tutto il nucleo famigliare.
Le consiglio comunque un supporto psicologico poichè affrontare questa situazione da sola è realmente stressante e l'aiuto di un esterno potrebbe rivelarsi una chiave di volta.
Spero possa trovare presto una sana risoluzione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Helen Fioretti