Ilenia  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Vicenza

Come posso aiutare il mio fidanzato a uscire dal blocco che ha?

Salve, sono una ragazza di 28 anni e da 6 anni sto con il mio ragazzo. Da maggio abbiamo iniziato la convivenza in un appartamento vicino ai miei genitori che ci è stato dato gratis per il tempo necessario a finire di costruire la nostra casa. All'inizio della convivenza andata tutto benissimo, poi, circa da agosto, è iniziato un tracollo da cui non riusciamo a rialzarci. Il mio fidanzato è sempre più chiuso, distante, pieno di pensieri e preoccupazioni. All'inizio dava la "colpa" alla vicinanza ai miei genitori anche se lui per primo non si è mai lamentato in quanto loro rispettano i nostri spazi e non sono invadenti. Dopo infinite discussioni ho capito che lui sente l'influenza dei miei genitori e non riesce a far prevalere il suo carattere e le sue idee anche se i miei non ci hanno mai imposto nulla ma soprattutto sente dentro di se una grande confusione probabilmente dovuta alla responsabilità che si è trovato ad affrontare e probabilmente questo lo spaventa talmente tanto da "paralizzarlo". Questi giorni sono alternati a giorni in cui è deciso, fiero di sé e delle sue idee. Io vorrei tanto aiutarlo per tornare a vivere la nostra relazione con più spensieratezza e per uscire da questo turbine di giorni su e giù ma non so come fare. Dopo tutti questi mesi ho paura che lui non si sbloccherà mai completamente e soprattutto ho paura per il futuro in quanto se poi ci trovassimo davanti ad un problema grave ho paura di ritrovarmi "sola" ad affrontarlo quando invece avrei bisogno di un appoggio. Come potrei fare per essergli d'aiuto ad affrontare tutto questo? Grazie mille per i vostri consigli.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 05/10/2020 - 15:43

Cara Ilenia, l'inizio di una convivenza è un evento che ci mette di fronte ad un aumento delle responsabilità ed è un cambiamento di vita a tutti gli effetti che, anche se si tratta di un cambiamento positivo, è pur sempre una fonte di stress come tutte le cose nuove che affrontiamo nella nostra vita. Le difficoltà che possiamo incontrare nel cammino, possono diventare grandi problemi se non ne parliamo e li condividiamo. Da quello che scrive, immagino sia una persona aperta al dialogo e pronta a mettersi in discussione. Questa sua risorsa già di per sé aiuta molto il suo compagno, può stimolarlo nella riflessione e potete trovare insieme la strada giusta da percorrere per tornare a stare bene. Vi aiuterebbe molto provare a riflettere su come vedete entrambi questa convivenza, cosa vi aspettate l'uno dall'altra, qual'è la vostra modalità di affrontare le difficoltà e quali sono i vostri bisogni individuali all'interno della coppia. Vi auguro il meglio. Dr.ssa Valentina Bennati

Dott.ssa Katarina Faggionato Inserita il 05/10/2020 - 22:08

Cara Ilenia,

mi sembra comprensibile la preoccupazione che sente davanti al cambiamento nel Suo ragazzo nel momento in cui avete deciso di fare un passo importante nella vita - andare a vivere insieme, costruire la casa. Sarebbe utile capire come avete affrontato fino a oggi il tracollo che descrive e come sono state le infinite discussioni, come le avete vissute, con quali emozioni, se hanno risolto qualcosa o se hanno aumentato la tensione. Riuscite a parlare apertamente di questi e di altri temi importanti? Ognuno di Voi si sente libero di esprimere quello che prova, senza paura della reazione dell'altro? Sono successe altre cose ultimamente?

Ha fatto molto bene a esprimere la Sua paura per il futuro e sono d'accordo con la collega che sarebbe utile affrontarla. Ne ha parlato anche con il Suo ragazzo?

Chiede come essergli d'aiuto nell'affrontare tutto questo, ma penso che anche Lei abbia bisogno delle risposte alle Sue preoccupazioni. Direi di partire da un dialogo sincero in cui esprimergli la Sua vicinanza e la comprensione per le sue preoccupazioni e dirgli apertamente quello che preoccupa Lei. Chiaramente è meglio farlo in un momento tranquillo. Capisco che non è facile e che potrebbe pensare di averci già provato nell'ultimo mese. E visto che ci scrive, immagino senta il bisogno di essere aiutata nel trovare una via più efficace. Provi con una consulenza psicologica. Un incontro per Lei in cui chiarire meglio e aggiungere alcuni dettagli utili per comprendere la situazione e per valutare se può servire altro e che cosa esattamente. In alternativa potete chiedere un appuntamento insieme, se il Suo ragazzo è d'accordo e poi si vedrà se e come procedere. La terza possibilità è dirgli che si sente preoccupata nel vederlo così chiuso e pieno di pensieri, che vorrebbe aiutarlo, ma non sa come e domandargli che ne pensa del chiedere un aiuto professionale. Ci vuole delicatezza in modo che non si senta accusato di essere lui il problema ma lo conosce da tempo e saprà come parlargli.

Lei è stata chiarissima nel descrivere il problema ma ci sono troppo poche informazioni per poter essere più concreti di così ed è anche difficile farlo in questo spazio.

Le auguro di risolvere al più presto e rimango a disposizione se ha altre domande.

Dott.ssa Katarina Faggionato (Vicenza)