Mia moglie si arrabbia di continuo
Gentili Dottori,
Ho 30 anni e sono sposato da 4 anni.
Ho da un po' di tempo (più di qualche anno) difficoltà con la rabbia di mia moglie. Tengo a precisare non sono l'uomo perfetto ne fisicamente ne caratterialmente. Sono un imprenditore anche se quando è cominciata la nostra storia non lo ero, la stessa cosa vale per mia moglie e ha una propria azienda. All'inizio era tutto bello,so che è normale detto così non mi aspetto che sia sempre tutto bello, ma ora a tratti è un vero inferno. Per ogni cosa ne esce una discussione accesissima rabbia e parole che volano da parte sua con una cattiveria molto forte, fino ad arrivare a gesti plateali (e a mio parere gravissimi) come lanciarmi la valigia per dirmi di uscire dalla porta o lanciami oggetti. Le nostre situazioni lavorative sono molto stressanti con orari incompatibili in gran parte. Voglio precisare che le due aziende godono di ottima salute e pia piano stanno sempre migliorando, ma le difficoltà ci sono e parecchie in questo ambito da entrambe le realtà. Da questo ho sempre pensato che una forte componente di stress ci sia da parte sua che di sicuro non aiuta la sua rabbia. Ma mi sento in costante apprensione, non mi sento più libero di nulla, doso parole e azioni e a volte cercando espedienti per essere certo che quello che mi chiede sia veramente quello che ho capito per evitare una discussione di una giornata. Dato che ho aperto prima io la mia azienda, ho cercato sempre di evitarle gli "errori" per quanto mi sia stato possibile e di sostenerla. Abbiamo cambiato casa per permetterle di avere la sua azienda essendo agricola e mi sono notevolmente spostato dalla mia a quasi 100km. Lei lavora nel weekend e io durante la settimana ma mi adopero per lavorare nella sua durante il fine settimana essendo che ne ha estremo bisogno. Ce la sto mettendo tutta per farla sentire bene e non farle mancare nulla. Come dicevo non sono perfetto e ho anche io le mie colpe, distrazioni a volte e dimenticanze (la cose da ricordare nel mio lavoro sono veramente tantissime e in qualche modo a volte assorbono la mia mente fino a farmi dimenticare per esempio di portare via la spazzatura). Ora per ogni cosa ne esce una discussione enorme, cose che a volte non dipendono da me o dipendono ma il modo irrisorio o sono un aggravante di qualcosa. Es. Persa una carta importante - si tramuta in che diavolo hai fatto alle mie carte, quando magari non la ho nemmeno toccata e poi giù con le minacce e le offese. Le voglio un bene dell'anima e preferisco dire di si e mandare giù senza cercare di replicare (anche perché spesso non riesco ad argomentare, non "salvandomi" tutti i casi tipici a mia discolpa). All'inizio se si accorgeva di avermi "fatto male" con qualche parola durante una litigata il giorno dopo si scusava, ma ora spesso si alza come se nulla fosse successo e io faccio lo stesso ma non riesco a dimenticarmi quello che mi ha detto o fatto il giorno prima. Mi sono ritrovato a piangere al lavoro con la ferma convinzione che è meglio sfogarmi così piuttosto che lasciarla cosa che farei se non piangessi.
Ci sono mille altre cose da dire ma penso già di abusare troppo nelle righe scritte.
Se potete darmi un consiglio, dopo 6 anni di cui 5 passati a veder aumentare le litigate non so più cosa provare...