Concetta  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 30/03/2020

Roma

Trattamento del silenzio

Salve, in questi giorni di "reclusione" a causa della quarantena, dopo numerosi scontri con mio marito, ho realizzato che lo sto torturando con il trattamento del silenzio da troppo tempo ma non so come rompere questo circolo vizioso. Siamo sposati da quasi 4 anni e tutto è cominciato proprio per il nostro matrimonio, organizzato a distanza con un minimo supporto da parte della mia famiglia che vive in sicilia mentre noi nel lazio. Mi rendo conto che con gli anni ho consolidato un meccanismo di protezione per cui mi isolo da chiunque mi stia intorno. Evito i conflitti il più possibile e questo comporta anche che mi espongo sempre di meno e condivido sempre di meno quello che penso e quello che sento. Mi rendo conto che lui è stremato da questa situazione e a dire il vero lo sono anche io ma quando mi sbatte in faccia le mie mancanze non riesco a spiccicare una parola. Credo e spero che ci sia ancora abbastanza sentimento tra di noi ma non so come uscire da questa situazione. Grazie mille

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Andrea Bottai Inserita il 30/03/2020 - 19:16

Firenze
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Cara Concetta. Siete vittime di un "chiasma" comunicativo che potrebbe andare avanti all'infinito: tu ti chiudi perché lui si arrabbia, lui si arrabbia perché te ti chiudi. La via di uscita sta nel comunicare sulla comunicazione. Per esempio potrebbe dirgli: sai io mi chiudo perché ho paura di travolgerti col mio amore. Oppure, più erotico: ma non capisci che io mi chiudo perché sento una grande voglia di te dentro di me che mi fa paura. Sono curioso di sapere cosa accadrebbe. Un caro saluto e tanti auguri.
Dott. Andrea Bottai

Dott.ssa Linda Bori Inserita il 01/04/2020 - 17:14

Roma - Monte Sacro, Conca d'Oro, Tufello, Settebag
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Buonasera Concetta,
Mi sembra di capire che lei ha realizzato di trovarsi in un circolo vizioso dal quale non riesce a uscire. In qualche modo si è instaurato un meccanismo del silenzio nei confronti di suo marito del quale lei è cosciente ma non sa come spezzarlo. Mi sembra di capire che il silenzio venga scatenato dai litigi nei quali le vengono riportate le sue mancanze e che entrambi, lei e suo marito, siate stremati da questa situazione.
Sono molti i modi, le strategie, adottabili in questa situazione per fare il primo passo e sono sicura che ne ha avuti diversi in mente anche lei. Forse in primo luogo sarebbe importante esplorare il perché di questo blocco, su cosa agisce e di cosa si nutre, così da andare ad agire all'origine per evitare che questo circolo vizioso torni e allo stesso tempo indagando le motivazioni della sua comparsa ne potrebbe capire anche l'utilità e trarne importanti informazioni.
Un caro saluto,
Dott.ssa Linda Bori