Narcisismo? Perché mi tratta così?
Buongiorno,
vorrei sottoporre all'attenzione dell'esperto la seguente vicenda che ha destato in me non poche perplessità.
Io e il mio ragazzo viviamo an centinaio di km di distanza.
Recentemente mi ha chiesto di andare da lui, come ogni settimana, nonostante le disposizioni che impongono di stare a casa per l'emergenza Coronavirus. Ho cercato di fargli comprendere che non mi sarà possibile spostarmi perché non potrei autocertificare il mio spostamento (in quanto non dettato da esigenze lavorative o di salute). A tal punto è cominciata la sua invettiva contro di me: "non sapevo avresti voluto conformarti alle regole. Evidentemente non dai peso al nostro vederci. Perché mai non potresti fare un'autocertificazione in cui attesti un motivo non veritiero?".
Di conseguenza gli ho risposto che vorrei evitare di incorrere in sanzioni penali (quali l'arresto) per falsa certificazione e che, in generale, non sono solita trasgredire alle regole.
Ovviamente ha proseguito adducendo il fatto che se "attraverso fuori dalle strisce pedonali" allora non ci sarebbe motivo di non compiere un'altra trasgressione, come quella di viaggiare nonostante quanto sancito dall'ultimo dpcm.
Non comprendo come si possano mettere sullo stesso piano due simili contravvenzioni.
Si tratta del manifestarsi di sintomi propri di una patologia? Azzarderei a pensare a una sorta di narcisismo...