Aurora  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 04/10/2019

Grosseto

Perché il mio ragazzo va con i trans?

Perché il mio ragazzo va con i trans? Salve, ho 31 anni, sto con il mio ragazzo da un anno e mezzo, abbiamo condiviso per un anno un appartamento con altre persone e da pochi mesi abbiamo affittato casa soli.
Il nostro rapporto all'inizio è stato perfetto, entrambi innamorati e affiatati. Ci sono stati dei periodi di crisi legati a problemi personali di entrambi che abbiamo sempre superato, ci siamo sempre impegnati per risolvere i problemi insieme e nonostante i litigi abbiamo sempre cercato di recuperare anche se in questi periodi l'intimità era inesistente. Lui è sempre stato molto attratto da me ma nell'ultimo periodo ha avuto un calo di desiderio nei miei confronti a suo dire per un mio calo di desiderio.
Un mese fa ho rotto il telefono e ho preso il suo vecchio. Curiosando ho scoperto che diversi anni fa frequentava vari siti di incontri e varie chat, in più in un messaggio prendeva appuntamento dando un nome fittizio e un nickname di un sito per scambisti. Sono andata su quel sito ed ho creato un profilo falso per capire di cosa si trattasse, ho anche richiesto la sua amicizia che ha accettato. Sul suo profilo risultava iscritto da 7 anni e su 70 amicizie la maggior parte erano di trans, una coppia gay, un paio di ragazzi, un paio di ragazze e qualche coppia. Successivamente sul telefono ho trovato i numeri di diverse trans. Ho affrontato con lui il discorso e dopo aver negato l'evidenza ha ammesso di aver iniziato per curiosità, per sperimentare cose nuove, di aver avuto incontri sempre più sporadici e di aver provato sempre più disgusto per questa cosa. Dice di aver chattato anche con degli uomini, sempre per curiosità, ma di non aver mai avuto un incontro, di aver pensato di essere gay ma di essere certo adesso di non esserlo appunto perché non è mai effettivamente andato con un uomo. Da quando stiamo insieme sostiene di aver avuto due incontri e di aver chattato qualche volta. Nelle precedenti relazioni ha sempre avuto incontri con trans. Sostiene di sentire questa pulsione a volte ma di non volerlo più fare, di sentirsi in colpa, di provare disgusto per se stesso, di amarmi e di sentirsi un peso in meno da quando l'ho scoperto, che questa cosa lo lega di più a me.
Se all'inizio lo faceva per trasgredire e sperimentare, dopo, a quanto dice, ha iniziato a prenderla come valvola di sfogo in momenti di stress, ammettendo di aver cercato incontri per un interesse per il sesso anale violento, e ha capito che l'eccitazione prima dell'incontro svaniva durante il rapporto, lasciandogli un senso di disgusto. Mi chiedo se questi comportamenti siano facili da interrompere, visto che vanno avanti da molti anni. Vorrei capire cosa lo spinge a sentire questa attrazione così forte da non riuscire a controllarla nonostante la sensazione di disgusto provata. Sono comportamenti che possono dipendere dalla famiglia? Nel rapporto dei genitori la madre è sempre stata rancorosa e aggressiva nei confronti del padre che è estremamente buono e remissivo.
Mi chiedo con chi ho vissuto fino ad ora e mi sento tradita e umiliata, nonostante questo lo amo e non riesco a capacitarmi di tutto questo, a volte mi sembra surreale, a volte ho attacchi di rabbia o di depressione, non riesco a piangere, piango per qualche secondo e poi torno all'apatia. Sono confusa vorrei capirmi e capirlo.
Questi comportamenti sessuali possono diventare una dipendenza? Si può realmente smettere senza aver capito cosa spinge a tale attrazione?
Grazie.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Andrea Bottai Inserita il 08/10/2019 - 12:54

Firenze
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Salve Aura, capisco il tuo dispiacere per questa scoperta. Da come ne parli sembra proprio che abbia preso la forma di una compulsione basata sul piacere. Anche se ciò non fosse potrebbe diventarlo. Ciò che conta ora è aprire un dialogo non colpevolizzante sull'argomento. I sensi di colpa spesso aumentano la ricerca di trasgressioni, anzi le rendono più intense. Se davvero volesse smettere ma non ci riuscisse, potrebbe farsi aiutare da uno specialista.
Cari saluti.
Dott. Andrea Bottai