Valentina  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 26/11/2018

Venezia

Ansia nella coppia

Buongiorno. Ho 20 anni e scrivo in attesa di capire se la mia situazione attuale potrebbe migliorare con l'aiuto di uno psicologo o se semplicemente debba affrontare un momento di confusione risolvibile "da sola". Quest'anno è stato un periodo di grandi cambiamenti: ho cominciato il secondo anno di università e mi sono trasferita nella città in cui studio, mentre il mio ragazzo è rimasto nella mia città natale. Ovviamente tutto ciò ha avuto una serie di conseguenze, sia tra di noi sia per me sola, ma finora i cambiamenti, anche se a volte sono problematici da affrontare, in generale mi hanno fatta sentire contenta e soddisfatta di come stessero andando le cose nella mia vita.
Da un po' però, nonostante tutto razionalmente vada molto bene, ho cominciato a sentire una sensazione sgradevole di disagio e preoccupazione, una morsa allo stomaco come se avessi una questione importantissima da affrontare e che mi lascia solo se mi sforzo di tenermi sempre occupata. All'inizio pensavo potesse essere un momento di sconforto perché comunque vivo lontana dalla mia famiglia e dai miei amici di una vita, ma poi ho realizzato che il problema più probabile fosse all'interno della relazione di coppia, più che fuori. Ho chiesto al mio ragazzo un momento di pausa, anche se non so se abbia senso. Sono confusa perché da un lato gli voglio molto bene, siamo insieme da quasi due anni e siamo cresciuti tanto in questo tempo; il sesso mi piace molto e allo stesso tempo siamo riusciti a esserci sempre l'uno per l'altra in più momenti di bisogno. Dall'altro lato però sento questo malessere e dopo aver escluso altre motivazioni, credo che non mi rimanga altro che attribuirlo alla nostra relazione. È possibile che un momento di pausa mi aiuti a capirmi meglio, o avrebbe più senso continuare a parlare con lui di quello che provo? Poi influisce anche il fatto che lui ha 7 anni più di me e a volte penso che a me manchi la possibilità di fare esperienze che lui invece ha potuto fare, e paradossalmente mi sento di aver trovato la persona "giusta" (non dico per la vita, ma comunque per una relazione lunga e stabile) troppo presto, cosa che finisce per farmela sentire come un peso. Non so quindi se sia mio il problema di non sapermi godere una cosa bellissima o se realmente qualcosa tra noi non vada.
Inoltre in entrambi i casi sto valutando l'idea di prendere un appuntamento da uno psicologo, ma ho anche il dubbio che sia un problema banale che farei meglio a risolvere da sola.
Grazie per qualsiasi consiglio!

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Rottoli Inserita il 27/11/2018 - 08:41

Monza
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Cara Valentina, mi sembra che lei stia descrivendo una situazione di crescita personale e di confronto con i suoi desideri rispetto al futuro. Questo è comune e positivo, tuttavia il modo in cui tali situazioni si affrontano e i vissuti che ne derivano sono strettamente personali. Il tipo di esperienze che attualmente affronta sono, forse per la prima volta, qualcosa di esclusivamente suo: i legami creati precedentemente possono farle sentire in qualche modo che il suo posto è un altro? Credo che sia corretto poter mettere in discussione alcuni legami in un momento di passaggio, tuttavia non sempre è necessario interromperli: mi incuriosisce come è arrivata alla conclusione che il problema sia nella sua relazione di coppia.
Sicuramente rivolgersi a un professionista può supportarla nel chiarire i suoi sentimenti in questo particolare periodo della sua vita, dal momento che da come scrive appare una persona con ottime risorse.

Resto a disposizione qualora volesse approfondire la questione.

Cordialmente
Dott.ssa Chiara Rottoli

Dott.ssa Patrizia Pezzolo Inserita il 27/11/2018 - 00:22

Savona
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Cara Valentina, la ringrazio del suo testo. Molto immediato e sincero. Dolce anche. Probabilmente è un po' come lei. Le tolgo subito un dubbio. La questione che sta affrontando non è affatto banale. Si tratta di un problema comune forse, nel senso che ha toccato, tocca e toccherà molte persone. Questo è probabile ma resta il fatto che, al momento, è Lei a passarci attraverso e la sua morsa allo stomaco così come tutto il pensiero che l’ha accompagnata e lo scritto che, in ultimo, ci ha inviato, testimoniano del valore di questo passaggio. Lei ha utilizzato la parola “sola” diverse volte. Scritta da Lei, è una bella parola. Piena. ricca. Se anche da un lato c’è della confusione e forse un filo d’angoscia, sono certa che dall’altro lato questa parola: “sola”, le risuoni in modo accattivante. Lei si è fisicamente allontanata dal fidanzato, dalla famiglia, dagli amici. In altri termini si è s-vincolata. In estrema sintesi è una questione di vincoli e s-vincoli. Si tratta, per Lei, di intendere, tra questi e fuori di questi, come può e vuole collocare il suo desiderio di giovane donna che sta crescendo e cerca la sua strada. Ogni trovata è persa? È una delle sue questioni. Un’ altra, più semplice, è se ha necessità di uno psicologo o meno per intendere meglio quello che sta vivendo. Credo che Lei possa scegliere liberamente. Entrambe le strade sono possibili. Certamente la psicoterapia è un luogo privilegiato ove è possibile sperimentare, all’interno di una particolare compagnia, la propria solitudine e imboccare le vie più consone al proprio essere. Nel suo caso non è una questione di necessità immediata ma di scelta intima soggettiva. Le faccio i miei migliori auguri. Resto a disposizione, se vuole.
Cordialmente,
dott.ssa Patrizia Pezzolo

Dott.ssa Daniela Vinci Inserita il 27/11/2018 - 15:15

Gentile Valentina,
Non c'è nulla di banale in quello che scrive e spesso rivolgersi ad un professionista aiuta a fare chiarezza laddove non si riesce da soli.
Sebbene individui la fonte delle sue preoccupazioni nella coppia, questa sembra a vere a che fare più con il cambio di vita che non con una crisi all'intenro della sua relaizone. Per questo le consiglierei di intraprendere dapprima un percorso individuale che non di coppia. Potrà capire i motivi profondi dell'ansia e dell'insicurezza e capire cosa desidera oggi per se stessa.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Arluno (MI)