Marco domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 08/02/2018

Agrigento

Insonnia e ansia

Salve. Sono un ragazzo di 25 anni e circa 2 anni fa in un periodo abbastanza stressante (esame universitario) mi è capitato di non dormire..io ho iniziato a preoccuparmi di non dormire perché dovendo studiare non potevo permettermi giorni buttati a letto e la cosa è peggiorata. Passato l'esame sono andato in vacanza e ho ripreso a dormire normalmente ma, tornato a casa ho ripreso ad avere problemi. Ultimamente la situazione si era regolata, fino ad una settimana fa dormivo 7/8 ore a notte ma mi basta una notte insonne per gettarmi nel panico di rivevere tutto. È davvero brutto. Cosa mi consigliate di fare? Grazie

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 08/02/2018 - 11:54

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Marco,
comprendo la sua difficoltà perchè gli equilibri circadiani che regolano i cicli sonno-veglia sono molto delicati e risentono della nostra condizione di attivazione emotiva. Quindi possono rappresentare l'aspetto sintomatico di un disagio/preoccupazione di cui non è consapevole e che però fa sentire la sua presenza alla sua coscienza attraverso il sonno.
pertanto le posso dare dei consigli per migliorare la sua igiene del sonno, dormire meglio e tenere a bada il suo sintomo:
1) mantenere degli orari di addormentamento e di risveglio abbastanza regolari
2) ridurre l'assunzione di caffeina, nicotina
3) evitare di intraprendere discussioni poco prima di addormentarsi
4) evitare di lavorare o studiare fino ad appena prima di addormentarsi
5) non costringersi ad addormentarsi: ossia se ha difficoltà ad addormentarsi, è consigliabile che si alzi dal letto e faccia qualcosa di piacevole e rilassante per lei senza imporsi il sonno perché questo pensiero rappresenta di per sè un motivo di attivazione che paradossalmente le impedisce di dormire.
Queste indicazioni possono aiutarla a gestire meglio il sintomo che ha descritto, ma la condizione di "panico" di cui parla va ricercata ad un livello più ampio e profondo.
Dr.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Chiara Beghin Inserita il 08/02/2018 - 13:31

Buongiorno Marco,
purtroppo più tentiamo di controllare il sonno e meno ci riusciamo. Possiamo decidere quando svegliarci ma purtroppo non possiamo decidere quando addormentarci. Anche il consigli paradossale della nonna "non pensarci" finisce per fare peggio, perchè ci pensiamo ancora di più.
So che la mancanza di sonno è davvero brutta e che una buona nottata di sonno ti cambia la giornata. Migliora l'umore, si è più produttivi, più cordiali. Anche le relazioni con gli altri sono diverse se abbiamo dormito bene o se siamo arrabbiati perchè non abbiamo chiuso occhio.
E allora io mi concentrerei su questo: quando non dormiamo? che cosa è successo durante il giorno o che cosa sta succedendo in questo periodo? Che cosa ci mette ansia? Sentiamo il bisogno di controllare tutto e perché? Tutte queste domande e anche altre le farei assieme a un terapeuta, per imparare a gestire l'ansia e di conseguenza migliorare anche il sonno.
Buon lavoro,

dott.ssa Chiara Beghin
psicologa psicoterapeuta di Padova

Dott.ssa Patrizia Labombarda Inserita il 09/02/2018 - 10:46

Buongiorno Marco,
dormire bene è fondamentale per vivere, credo se ne sia reso conto in prima persona. Ci sono sicuramente delle "cattive abitudini" che possono portare a una difficoltà nella fase dell'addormentamento, quali l'uso di pc, cellulari, televisione e, d'altro canto, esistono delle buone prassi che aiutano a rilassarsi e quindi a prendere sonno più facilmente. Mi permetto però di soffermarmi sulla questione "panico" che, come dice lei, riaffiora nel momento in cui passa una notte in bianco. Credo che l'angoscia nasca dalla sensazione di impotenza, dal non riuscire a controllare la sua mente che di addormentarsi non sembra avere nessuna intenzione. Non ha scritto cosa fa durante questi momenti di insonnia (ha pensieri negativi, rimane nel letto, ecc.), sarebbe importante indagare meglio con uno psicoterapeuta e andare all'origine del suo malessere per riconcialiarsi con se stesso e vivere con maggiore serenità il momento dell'addormentamento.
Cordialità
Patrizia Labombarda