Silvia domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 16/11/2017

Ansia di essere giudicata e non piacere

Salve,
Non da molto ho deciso, dopo la laurea, di trasferirmi all'estero per espandere le mie possibilità lavorative e per migliorare il mio Inglese.
Ho lasciato l'Italia ormai di circa 6 mesi, la mia conoscenza dell'inglese è senza dubbio migliorata di molto in termini di conoscenza grammaticale etc, ma sono ancora ad un livello principiante per quanto concerne il parlato.
So molto bene che per poter arrivare ad un buon livello, l'unico modo è praticando. Non c'è altra via di scampo. Purtroppo questo è il mio peggior incubo. Parlare una lingua che non è la mia nativa, con una dimestizza poco sopra il 60%. La maggior parte delle volte preferisco rimanere a casa da sola, piuttosto che uscire e affrontare questo step. Preferisco stare da sola piuttosto che risultare 'incapace' agli occhi di qualcuno. Ho la fobia di poter annoiare il mio interlocutore oppure, ancor peggio, di essere giudicata.
Ciò che non riesco a sopportare è il non potermi esprimere come vorrei, il non riuscire ad essere la persona che in realtà sono: chiacchierona che fa battute. Non sopporto di riuscire ad esprimere le mie idee, componendo solo frasi che userebbero i bimbi di 6 anni.
Ogni persona che ho incontrato sul mio cammino (estero) mi ha sempre detto che l'inglese non deve essere un problema e che il mio livello non è così male. Purtroppo, nonostante gli sforzi, sono state poche le volte in cui sono riuscita a lasciarmi andare e sfidare questa mia enorme paura.
Al di là del miglioramente della lingua, tutto ciò mi sta impedendo di avere una vita sociale. Di avere una vita. E non nascondo che a volte mi passa per la testa di abbandonare tutto, perchè sento come se tutto ciò non avrà mai una fine.
Ho perso tantissime possibilità di conoscere gente nuova, di avere qualcuno con cui uscire per una cena romantica. E cos'altro perderò ancora?
Come posso superare questa fobia? Come posso accettare le mie debolezze ed essere fiera di ciò che sono? Come posso imparare a darmi un valore e pensare che alle persone posso piacere anche per altro?

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Veronica Cascone Inserita il 22/11/2017 - 14:34

Salve
le consiglio di considerare i traguardi raggiunti e l'impegno che ci ha messo per farlo. Non è da tutti accettare di andare via per migliorarsi e crescere e lei lo sta facendo, sta crescendo. Con tutte le difficoltà che questo comporta. Se non sarà bravissima non sarà una colpa,potrà avere un buon livello di inglese, ma ciò non significa necessariamente dover diventare una madrelingua. Rifletta sull'ideale del sè, sul perchè cerca di raggiungere il massimo senza osservare i traguardi raggiunti?
Per quanto riguarda le nuove relazioni dovrebbe provare a rilassarsi, ad esprimersi come sa fare senza preoccuparsi di sbagliare un verbo, saprà sicuramente trovare il modo di farsi capire e capire gli altri. Le suggerisco quindi di pensare che a volte è meglio agire di più e pensare di meno, ovviamente in relazione al contesto e alla situazione in cui lo si fa.
Qualora non riuscisse da sola a cambiare atteggiamento potrebbe pensare ad uno specialista.
Se vuole chiarimenti possiamo parlarne in privato.
In alternativa le faccio i miei auguri!
Dott.ssa Veronica Cascone

Dott.ssa Cristiana Ferrara Inserita il 17/11/2017 - 13:49

Gentile Silvia,
comprendo la sofferenza nel sentire le sue parole,
la scelta di andare all’estero anche con tutte le motivazioni giuste, comporta dei radicali cambiamenti,
e non sempre le nostre esperienze personali ,ci preparano ad affrontare.
E’ normale sentirsi persi, perchè non si riesce a comunicare, ad relazionarsi, per avere un vita sociale.
Per questo è importante avere un contatto relazionale, quindi le consiglio di contattare un professionista
nella sua zona che si occupi di gruppi, per integrarsi con la nuova lingua, parlare dei disagi e fare nuove amicizie,
le consiglierei anche di intraprendere percorso psicologico personale,
mirato al miglioramento dell'autostima e delle relazioni.

Cari saluti
Dr. Ferrara Cristiana

Dott.ssa Francesca Di Niccola Inserita il 17/11/2017 - 08:26

Cara Silvia,
non conosco la tua storia e chissà se queste preoccupazioni le hai già sperimentate in altri contesti e in tempi diversi ma dalle tue parole comprendo innanzitutto il disagio che provi. Partiamo intanto da alcune piccole-grandi cose: riconosciti il coraggio, la determinazione (e, perchè no?!) l'essere riuscita ad aver intrapreso questo passo e portato avanti la tua decisione nonostante le difficoltà. Riconoscerselo significa "ritornare" con la mente (pensieri) e con il corpo (sensazioni) al presente, il tempo che adesso stai vivendo. 6 mesi sono un buon periodo per ambientarsi ma non ancora pienamente sufficienti per padroneggiare bene una lingua, ognuno poi ha i suoi tempi diciamolo!
Al di là delle parole che sono importanti nella comunicazione, ci sono altri aspetti di cui non siamo consapevoli ma che esprimiamo agli altri, il modo di gesticolare, l'espressione facciale, il modo in cui ti poni con gli altri, i sorrisi, ecc... tutto ciò che fa parte della sfera della comunicazione non verbale. Ti assicuro che, per come ti descrivi e come senti di essere, le altre persone percepiscono la tua simpatia ed estroversione al di là delle parole. Quasi sempre è il nostro imbarazzo che imbarazza, non ciò che noi consideriamo un difetto!
Cari saluti
Dott.ssa Francesca Di Niccola