riprendersi dopo un aborto spontaneo
Buongiorno,
5 mesi fa ho vissuto una bruttissima esperienza, alla fine del 4° mese di gravidanza ho avuto un aborto spontaneo.
Ancora oggi non sono chiare le cause dell'accaduto, sto facendo una serie di esami per capirlo. Ho dovuto partorire in quanto avevo superato le canoniche 13 settimane che segnano il termine del 1° trimestre e anche questa esperienza mi ha segnato moltissimo. Partorire un bimbo che sai non potrai mai abbracciare.
Sto cercando di elaborare questa esperienza, vissuta da me come un lutto. A causa del fatto che non avendo ancora chiare le cause dell'accaduto non riesco a farmene una ragione. Ho 34 anni e continuo a dirmi che sono giovane e che se doveva succedere è meglio che sia successo al 4° mese piuttosto che dopo, ma non è facile. Nella cerchia di amicizie, essendo tutti più o meno coetanei, continuano a sbucare pancioni. Sono contenta per le mie amiche e per le moglie/fidanzate degli amici di mio marito ma tutto questo ha scatenato in me anche una sorta di paranoia. Mi sento "osservata", a volte quasi compatita. Continuo a chiedermi cosa ho sbagliato, se fossi andata prima al pronto soccorso o se avessi scelto un ospedale diverso...
E ogni notte sogno qualcosa legato a questa esperienza, scopro di essere incinta ma mio figlio non ha il cervello, scopro di essere incinta di due gemelli, sogno di partorire o sogno qualcuna che mi annuncia di essere in dolce attesa.
Cerco di fare finta di niente, di non mostrare a nessuno la mia inquietudine e mi rendo conto che potrebbe essere problematica a livello emotivo una futura gravidanza...