Tendenza alla fuga
Ho 43 anni, sono single e sto molto bene in compagnia di me stessa e pochi fidati amici, con i quali condivido soprattutto la pratica dello sport. Ho notato che ogni volta che conosco gente nuova ripeto lo stesso schema mentale: all'inizio sono entusiasta delle nuove frequentazioni ma subito già dopo le prime uscite tendo a darmi alla fuga, a esclissarmi, a trovare scuse per non rivedere le persone. Sono forse troppo esigente nei rapporti con gli altri?. Tengo troppo alla qualità del tempo libero e non lo voglio sacrificare in attività che non mi interessano davvero soltanto perchè mi vogliono coinvolgere? Il problema è che le persone non accettano le mie scuse a cuor leggero ma anzi insistono, insistono, insistono col risultato che mi crea disagio dire no per far ciò che vorrei davvero nel mio tempo libero e allo stesso tempo mi pesa uscir quando ho altri programmi. La domanda è la seguente: fino a quanto è giusto sacrificare le proprie inclinazioni per trascorrere una serata in compagnia di "perfetti conoscenti" dedicandosi ad attività che non si reputano davvero interessanti? Se dico di no ai loro inviti mi tempestano di sms e telefonate e ciò mi crea disagio, se esco provo disagio lo stesso per avrei altro di meglio da fare!. Quale corretto atteggiamento devo impormi per trovare il modo di gestire situazioni mentali simili?.