Claudia domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 19/02/2016

Pisa

Adulto viziato insicuro

Salve, sono la compagna di un uomo di 40 anni. Da piccolo è stato viziato e "protetto" dalla madre, qualsiasi cosa volesse la otteneva. Quando il padre lo riprendeva la madre si frapponeva tra di loro e prendeva le difese del figlio sempre. Nella sua vita non ha mai avuto una relazione stabile e neppure un lavoro stabile. E estremamente insicuro e incolpa sempre gli altri , per i suoi insuccessi. In questi giorni ho avuto un forte stress lavorativo ed e finito all'ospedale a causa lo svenimento causato da un forte esaurimento nervoso ( voglio però promettere che fa il camionista e che è costretto a turni massacranti di lavoro, di media dorme dalle 3 alle 5 ore la notte). La dottoressa che lo ha visitato al pronto soccorso gli ha consigliato di farsi vedere da uno psichiatra, lui ha accettato di buon grado ed è stato ricoverato presso il reparto di psichiatria per 5 GG, solo che a causa di problemi burocratici e di territorialità lo dovranno dimettere prima del tempo . per tale motivo domani uscirà e io gli ho consigliato e spero vivamente che anche psichiatri, che lo hanno tenuto il cura in questi giorni , gli consiglino di proseguire il percorso da lui iniziato, anche perché prima di questo attacco aveva momenti di vittimismo alternati da momenti di reazioni violente ( urlare ed inveire con il proprio interlocutore). Scrivo perché volevo avere un consiglio su come rapportarmi con lui nell'attesa che venga seguito da persone competenti ( rimarrà lontano dal lavoro per un mese)la mia paura è che il mio comportamento lo possa ancora sminuire, visto che al contrario di lui sono una persona estremamente solare e positiva, io più gli dico che a lavoro si sistemerà la situazione e che troverà facilmente un nuovo lavoro e più lui si deprime..non sa affrontare le situazioni e entra nel panico. Vi prego datemi un consiglio. Ringrazio anticipatamente per la vostra risposta Claudia

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Irene Albano Inserita il 21/02/2016 - 17:57

Gentile Claudia,
premetto che per darle una risposta più efficace, sarebbe importante conoscere meglio lei e il suo compagno, ma cercherò di offrirle allo stesso modo il mio punto di vista, considerando gli elementi che ci ha messo a disposizione.
Lei chiede un consiglio su come rapportarsi con il suo compagno. Essere positiva in questo momento non sembra essere d’aiuto ma, nei periodi “normali” in cui il suo compagno è meno stressato, in che modo si relaziona con lui? La modalità migliore potrebbe essere quella che in altri momenti è stata la più efficace.

Leggendo le sue parole inoltre, mi colpisce molto il fatto che lo definisca un uomo “viziato e che è sempre stato protetto”. In questo momento però, anche lei sembra molto impegnata a proteggerlo, disposta a modificare il suo comportamento per aiutarlo e farlo stare meglio. Il suo compagno forse ora ha bisogno di trovare da sé la sua strada.

Spero che queste poche righe le siano d’aiuto, in ogni caso torni pure a scrivere se dovesse avere bisogno di chiarimenti.
Dott.ssa Irene Albano – Psicologa