luna1 domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 30/04/2014

Roma

Droga: l'impotenza di aiutare mia sorella

Buongiorno!Io sono una ragazza di diciotto anni e diciamo che scrivo soprattutto per chiedere un aiuto nei riguardi di mia sorella. Ha vissuto una storia di otto anni con un ragazzo,sono andati a convivere ma la loro convivenza è durata solo cinque mesi..il loro rapporto non andava più, litigavano sempre, lui a volte le alzava le mani, scappava di casa..ma tutto c'è una spiegazione: droga... essa aveva preso il sopravvento.. entrambi si drogavano ma lui ne era veramente dipendente ma convinto di non toccare mai l'eroina... tornando alla relazione che non andava, dopo cinque mesi decidono di lasciarsi e lui torna a casa sua.. passano circa tre settimane; era un giovedì e loro si risentono e si danno appuntamento alla domenica per rivedersi (e si sarebbero voluti rimettere insieme).. quella domenica non si sono mai visti.. lui è morto di overdose il giorno dopo essersi sentiti.
Ora è passato un anno e due mesi ma il pensiero su di lui è un chiodo fisso.. lei piange ancora e dalla loro casa non ha mai tolto nessuna foto... ha avuto una relazione con un altro ragazzo.. ma c'è sempre la droga che li lega e questo ragazzo è peggio di quello che aveva prima.. ha sei anni meno di lei e spaccia cocaina.. vorrei portarla da uno psicologo per poi arrivare ad uno psicoterapeuta per farle proprio una terapia premettendo che lei non vuole andarci rispondendomi che non ne ha bisogno...come posso aiutare mia sorella ad uscire da questo giro della droga e di persone sbagliate da frequentare?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Annalisa De Filippo Inserita il 06/06/2014 - 23:41

Sesto San Giovanni
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Gentile ragazza,

immagino la sofferenza legata alla situazione di tua sorella e al senso di impotenza che vivi.

Quello che puoi fare è farle presente che le vuoi bene e che ci sei, ma non puoi nè sostituirti a lei nè darle l'aiuto professionale di cui avrebbe bisogno.
Capisco sia dura da accettare ma bisogna fare i conti con la realtà e i limiti: la mano è tesa ma sta all'altro prenderla.

Stai attenta a non caricarti di una situazione più grande di te: avrebbe delle ricadute negative sul tuo benessere. Ricordati che hai tutto il diritto di pensare anche a te e alla tua vita.

Un caro saluto.

Dott.ssa Annalisa De Filippo
Psicologa Psicoterapeuta
www.centropianetapsicologia.com
www.facebook.com/psicologamilanosesto

Dott. Gianluigi Basile Inserita il 05/05/2014 - 11:47

Penso che la preoccupazione che hai verso tua sorella sia naturale e genuina. Tuttavia credo anche che sia necessario da parte tua capire che riflessi ha questa tua sensazione di impotenza sulla tua vita e come il rapporto con tua sorella la influenzi. Senza un'adeguata motivazione tua sorella è difficile che possa intraprendere un percorso psicoterapico; una consulenza psicologica però può essere d'aiuto a te per comprendere questo momento e fare chiarezza in te stessa su quali sono oggi le tue priorità e su quale sia la posizione migliore da tenere con tua sorella.

Rimango a disposizione