Come gestire la mia sofferenza interna?
Buongiorno. Da tempo sento che soffro dentro. Quando mi trovo sola senza alcuna altra compagnia fisica soffro. E sento quella morsa interna dalla parte del cuore che è difficile da descrivere. Cosa fare?
Buongiorno. Da tempo sento che soffro dentro. Quando mi trovo sola senza alcuna altra compagnia fisica soffro. E sento quella morsa interna dalla parte del cuore che è difficile da descrivere. Cosa fare?
Buongiorno Martina,
Da quanto narra, mi pare di capire che il suo disagio sia attivato, in primis, dalla condizione di solitudine ("quando mi trovo sola senza alcuna altra compagnia fisica soffro").
Questa frase mi induce ad ipotizzare che per lei, la presenza fisica di qualcunaltro, sia essenziale per mantenere il suo equilibrio affettivo.
Come mai, secondo lei, Martina non è sufficiente da sola a rassicurarsi?
Che timori attiva lo stare sola?
E, al contrario, in che modo, secondo lei, avere qualcuno vicino può lenire la sua sofferenza?
La risposta a questi quesiti può segnare l'inizio di un processo autoesplorativo finalizzato a comprendere le cause della sua sofferenza.
Questo percorso può svolgerlo facendosi accompagnare da un terapeuta che le stia vicino e la aiuti a comprendere la connessione mente-corpo, aspetto fondamentale su cui lei ha, giustamente, focalizzato il suo scritto e che va approfondito.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).
Buongiorno Martina,
dalla sua breve lettera deduco sia una persona pratica, una che va dritta al sodo. Non ci racconta nulla di sé, non la sua età, non da quanto tempo soffre: nulla.
Perciò andrò dritta al sodo pure io. Con questo tipo di sofferenza c’è una sola cosa da fare: affrontarla. Come una tigre.
Entrare nella gabbia e stare con lei per conoscerla e domarla.
Come soluzione, detta così, pare piuttosto sibillina, non è vero? Per questo motivo, se la sua sofferenza è grande le consiglio di chiedere aiuto a un professionista che la guidi in questo percorso di consapevolezza e gestione, e di farlo presto, perché più la tigre cresce più diventa furba e cattiva, più lungo e complicato diventa il lavoro per domarla.
Le auguro tutto il meglio che c’è
Dott.ssa Manuela Leonessa
Salve Martina, deve iniziare a capire meglio cosa le succede perché è giusto che anche lei si conosca e prenda del tempo per sé. Se non ha chiaro che cosa la fa stare male, continuerà a stare così. Le auguro il meglio
Dott.ssa Fabiana Marra