Parlare da sola in pubblico
Da qualche anno, fra periodi in cui scompare per poi riapparire, mi trascino un problema che mi sta rovinando la vita.
Mi capita di "pensare ad alta voce".
Non "sento voci", non ho allucinazioni.
A volte programmo una telefonata, o ripenso a una conversazione e a cose che vorrei dire o avrei voluto dire o mi sfogo. I meccanismi per cui lo faccio mi sono piuttosto chiari: necessità di programmare, un po' di ruminazione mentale, insicurezza e bisogno insoddisfatto di comunicare con altri (mio malgrado, faccio un lavoro solitario, a casa, e vivo sola).
Ho letto che è un fenomeno più frequente di quanto non si pensi. Ma nel mio caso le complicazioni sono due.
1) non mi rendo conto quando inizio a pensare ad alta voce (a volte con tono piuttosto alto). Me ne rendo conto a posteriori, dalle reazioni e commenti delle persone. Infatti mi capita di farlo in pubblico, anche per strada. Comprensibilmente, le reazioni non sono delle migliori. C'è chi si mette a ridere, chi mi chiama "la pazza", chi si dà alla fuga.
2) Vedendo le reazioni delle persone, è nata in me l'ossessione di non "parlare da sola". Ci penso in continuazione e ho tentato qualsiasi "rimedio", con scarsi risultati. Più mi dico "non devo farlo" e più lo faccio. Anche uscire di casa è diventata un'impresa, perché ho paura di mettermi a parlare da sola. Non entro nei negozi,sbrigo qualsiasi commissione via internet.
In realtà ho già verificato che per me il vero rimedio è stare con persone con cui mi sento a mio agio, fare attività intellettualmente e umanamente stimolanti. Ad es. circa un anno e mezzo fa per alcuni mesi ho seguito un corso di specializzazione all'estero in un contesto che mi piaceva moltissimo e dove potevo avere molti scambi personali. Risultato: ho dimenticato il mio problema, ma quando poi sono tornata alla solita vita è riapparso. Quindi la vera soluzione sarebbe costruirmi una vita sociale più soddisfacente, ma come posso farlo se il mio problema mi impedisce anche le attività più banali?
Vorrei rivolgermi ad uno psicoterapeuta (magari via webcam almeno inizialmente) ma la questione è che ognuno segue il suo approccio. Per es. potreste dirmi che la mia è un'ossessione-compulsione e cercare di curarla come tale. Ma se non erro nelle ossessioni l'evento temuto (per me il parlare da sola) non si verifica mai, mentre per me non è così.
Oppure potreste dirmi di lavorare sulle abilità sociali. Ma, benché io sia un po' timida, quello che al momento mi impedisce di entrare in contatto con gli altri è proprio la mia paura. Prima facevo varie attività: corsi ludici o professionali, volontariato, sport, viaggi. Anche adesso ci sono moltissime cose che vorrei fare e che non faccio per questo.
Ho anche pensato che il mio sia in parte simile a un disturbo dissociativo (?) perché non mi rendo conto di pensare ad alta voce quando lo faccio, non sento la mia voce e mi estraneo un po' con i miei pensieri, pur non perdendo del tutto il contatto con la realtà.
Fra l'altro da qualche tempo ho degli episodi di sonniloquio. Quando sono molto stanca o stressata mi capita nella fase del dormiveglia, di dire frasi sconnesse su qualsiasi cosa e se qualcuno mi sente fuori dalla stanza pensa che io sia sveglia.
A parte ciò non ho altri problemi (fortunatamente!). Faccio un lavoro intellettuale e il livello delle mie prestazioni o della mia capacità di concentrazione non è calato. Non ho reazioni incontrollate, non sono depressa, non ho perso la voglia di fare progetti.
In conclusione, cosa mi consigliereste? (escludo l'assunzione di farmaci).
Grazie!