fuocofreddo domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 15/05/2015

Catania

Disturbo Borderline: come relazionarsi e aiutare?

Buongiorno, da qualche mese conosco una ragazza probabilmente affetta da disturbo Borderline, (disturbo sospettato da uno psicoterapeuta presso il quale la stessa è stata in terapia con discontinuità, fino a preferire il totale abbandono di qualsiasi tentativo di affrontare il suo disagio).

Prima di sapere che la persona in questione soffrisse di questi disturbi e che avesse già cambiato tre analisti, ero molto attratto dalla sua sensibilità, tipica delle persone affette da tali disturbi. Adesso, più lucidamente, cerco di acquisire coscienza dello stato di cose e capire se è il caso di allontanarmene, per evitare che il coinvolgimento che sento ed il forte fascino che esercita su di me, possano assorbirmi in una relazione deleteria, malsana e dolorosa, perchè da quanto ho potuto leggere, è quasi impossibile avere una relazione con una persona affetta da tale disturbo, soprattutto se si desidera stabilità, una famiglia e così via. E' esatto?

A prescindere da questo, al tempo stesso non vorrei disinteressarmene del tutto e capire se e cosa posso fare per convincerla a farsi aiutare da uno specialista, nonchè aiutarla ad essere costante in un eventuale percorso di terapia, poichè purtroppo, questa persona si trova in realtà sola, senza l'appoggio di una famiglia o di altre persone, che sembrano ignorare l'esistenza del problema.

E' possibile dare sostegno a queste persone, convincerle in qualche modo affinchè si curino o è tutto subordinato unicamente alla loro flebile volontà?

Grazie per l'attenzione.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giuseppe Del Signore Inserita il 18/05/2015 - 17:06

Viterbo
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Gentile Utente,

>>..è quasi impossibile avere una relazione con una persona affetta da tale disturbo, soprattutto se si desidera stabilità, una famiglia e così via.<<
non è possibile ne utile generalizzare, anche perché le persone con diagnosi di disturbo borderline di personalità non sono soltanto il risultato del loro disturbo, ma molto altro altro ancora. E' bene però sapere che si tratta di un grave disturbo e interessa soprattutto la gestione della sfera affettiva.

>>E' possibile dare sostegno a queste persone, convincerle in qualche modo affinchè si curino o è tutto subordinato unicamente alla loro flebile volontà?<<
è possibile dar sostegno nelle misura in cui si è motivati a coltivare questa relazione, ma la volontà nel procedere verso un trattamento di cura (che potrebbe durare anni) dipende solo dalla diretta interessata.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta
www.psicologoaviterbo.it

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 18/05/2015 - 20:19

Gentile utente,

le suggerisco di riflettere sulle motivazioni che la spingono verso questa persona. A volte ci si "innamora" della possibilità di curare/salvare/aiutare l'altro solo perchè tutto questo gratifica una parte di sè...

Resto a disposizione
Dr.ssa Valentina Nappo
Terapia individuale, di coppia, familiare
Pompei - San Giuseppe Vesuviano - Napoli Soccavo
Bari
www.psicodialogando.com