Andrea  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 05/06/2019

Pescara

Fuori luogo in ogni situazione

Salve sono una persona con gravi problemi di relazione con gli altri,mi sforzo tanto di avere un atteggiamento positivo verso gli altri ma mi accorgo di essere guardato in modo strano,mi sento sempre fuori luogo in qualsiasi situazione,per come mi comporto,per come sono vestito,per il mio atteggiamento..non riesco a fare nulla,sto bene solo quando sono in casa nel senso che non sento la pressione dell'ineguatezza,ma stare recluso ovviamente mi porta a deprimermi e stare anche peggio..mi sento bloccato nel limbo,se esco sto male per un motivo,se non lo faccio sto male comunque per altro..penso spesso al suicidio e in passato ci sono andato vicino,ma oltre alla mancanza di coraggio ho una famiglia molto felice che non è a conoscenza della mia condizione e non voglio turbare le loro vite,soprattutto quelle dei figli piccoli dei miei fratelli..non so cosa fare,vorrei solo essere ignorato..se sono io a guardare gli altri in modo strano,capisco che mi giudichino,ma anche se mi faccio i fatti miei e non guardo nessuno con la coda dell'occhio mi accorgo di essere osservato perché è comunque un comportamento fuori dal comune e non passa inosservato..non ho idea di come comportarmi tra la gente,devo parlare in modo disinvolto con tutti quelli che incontro?devo provarci con tutte le ragazze tipo un disperato?non sarei io,la socievolezza non fa parte di me,quindi una persona come me non può uscire,andare al cinema,a un concerto?
Fatemi capire dove sbaglio per favore..grazie

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 05/06/2019 - 14:07

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Andrea,
volendo trovare un qualcosa su cui "sbaglia", termine che posso intendere come una sorta di mancanza verso sé stesso, direi che ne posso individuare alcune:
1) "vorrei solo essere ignorato", immagino che con questa frase intenda il desiderio di evitare eventuali fastidi e/o preoccupazioni ai suoi cari, rinunciando a condividere il suo malessere con qualcuno, circostanza questa che incrementa il suo senso di solitudine e disagio
2) occuparsi dell"ideazione suicidaria, ossia mi sembra che tenda a sottovalutare questo aspetto del suo malessere, mentre esso merita un'attenta analisi e comprensione anche perché è strettamente connesso al senso di "inadeguatezza e depressione" di cui parla.
Pertanto, se desidera uscire dal "limbo", può iniziare richiedendo una consulenza psicologica individuale che la aiuterà ad affrontare e risolvere efficacemente la sua situazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 05/06/2019 - 14:11

Napoli
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Salve Andrea, non c'è niente che si "deve" fare, piuttosto si tratta di trovare la sua dimensione di benessere relazionale. Da quanto scrive sento che c'è un forte desiderio di vita sociale ma anche un grande senso di inadeguatezza che la rende pesante e ansiogena. Forse è lì che deve andare, nel senso che deve capire da dove nasce questo sentimento e a cosa le serve. Sembra strano, ma è così, anche ciò che ci fa male nasce con un motivo, spesso inconsapevole. Magari ad esempio le serve a proteggersi da delusioni?dal rischio di essere ferito? Come mai tanta paura di essere giudicato ed inadeguato?chi la vuole (o voleva) perfetto? Insomma la invito a continuare la riflessione aperta scrivendo qui, magari chiedendo uno spazio presso un terapeuta della sua zona.

Un caro saluto
Dr.ssa Laura De Martino Psicologa e Psicoterapeuta relazionale e familiare Napoli- Tel 3280273833