Corrado  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 14/01/2019

Fobia di Pensare (irrisolvibile?)

Salve , ho 23 anni e studio medicina , sono da 8 mesi che non riesco più a trovare un momento di serenità . Durante la preparazione per un esame mi è successo di mettermi in discussione , di inizarmi a fare molte domande , molto per una mia insicurezza personale e molto per la difficoltà delle cose che stavo facendo , vi spiego :
Iniziai ad aver paura di non capire più le cose che leggevo , può sembrare banale , ma veramente mi impressionai di ciò , così quaisiasi cosa leggevo come un ossessione subito dovevo riuscire ad immaginarla , questa paura l'avevo anche nel parlare con le persone , ovvero mi veniva l 'ansia di non poter capire più le cose che mi venissero dette. Così iniziai a dubitare di tutto ( e continuo a farlo ) , iniziai a domandarmi come funzionasse il pensiero , come mai alcune frasi riuscissi a capirle senza neanche immaginare una scena mentre altre riuscissi subito ad averle chiare in mente , ho iniziato ad avere difficoltà a leggere libri di piacere e ovviamente libri universitari .Ho veramente bisogno di una soluzione , ho paura di essere diventato matto e non riesco a sopportare ancora tutto ciò , è una situazione risolvibile secondo voi professionisti ?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 15/01/2019 - 00:00

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Corrado,
Comprendo il suo disagio, acuito probabilmente anche dal fatto che studiare medicina attiva in lei una maggiore attenzione verso possibili condizioni di patologia/psicopatologia.
Al di là di questa sorta di deformazione professionale, credo che la sua organizzazione mentale presenti diversi aspetti riconducibili ad uno stile ossessivo.
Esso la induce a "dubitare di tutto", mandando in tilt il normale funzionamento cognitivo a cui era abituato.
Questa condizione è risolvibile mediante una conoscenza più ampia su di lei: chi è Corrado al di là del sintomo descritto, come mai il suo funzionamento mentale è impostato in questo modo e come mai ciò si è acuito in questo momento della sua vita.
Come si sente? È soddisfatto della sua vita?
Se è motivato ad approfondire la questione e la conoscenza di Corrado al di là del sintomo, può valutare la possibilità di richiedere una consulenza psicologica individuale.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 16/01/2019 - 10:22

Milano
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Salve Corrado, per risolvere la sua situazione bisognerebbe comprendere bene in quale momento si trova nella sua vita e come è arrivato a questa situazione "ansiogena" che le causa così tanto disagio. Potrebbe essere che si trovi in un momento di stanchezza, di stress dovuto allo studio intenso oppure potrebbe trattarsi dell'inizio di una ideazione ossessiva che le compromette lo studio e la tranquillità. Ha iniziato ad avere difficoltà a leggere anche "libri di piacere" credo intenda libri diversi dai manuali universitari, quindi è molto probabile, ma bisognerebbe approfondire, che lei si ponga qualche domanda alla quale non riesce a dare una risposta, una spiegazione. Che la martella. Non riesco a dirle altro. Buona giornata.