moveki domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 10/01/2015

Napoli

Come comportarsi verso il proprio figlio

salve vorrei cortesemente farvi una domanda su mio figlio:ha 19 anni ottimo ragazzo bello bravo è grazie a Dio di buona salute ma è molto chiuso lo vedo molto timoroso anche con i suoi amici mi da l'impressione come se si sentisse inferiore io gli parlo molto cerco di farlo aprire ma come ho capito è solo un fatto caratteriale perché con me e con la mamma reagisce risponde benissimo ma all'atto pratico cioè con gli altri si blocca, vi preghiamo come possiamo aiutarlo? noi genitori con lui come dobbiamo comportarci? grazie.

  7 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Mura Inserita il 22/01/2015 - 23:40

Torino
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Salve,
prima di decidere se vostro figlio abbia bisogno di aiuto o di essere in pensiero su come dovreste comportarvi vi consiglierei di parlare con lui. Di chiedergli se queste vostre paure siano confermate, ovviamente trovando voi le modalità più adatte per rivolgere tale domanda a vostro figlio.
Se questo mostra interesse per un percorso personale e conferma le vostre paure allora vi consiglio di rivolgervi ad uno psicologo/psicoterapeuta della vostra zona.
Se avete però dei dubbi e non volete parlarne con vostro figlio vi consiglio comunque di rivolgervi ad un collega della vostra zona, al quale potrete raccontare meglio la situazione in modo tale che vi possa consigliare al meglio
un saluto
Anna Mura

Dott. Matteo Manfredini Inserita il 18/01/2015 - 12:49

Mi pare prematuro parlare di problema al momento . Chieda una consulenza ad un professionista. Diversamente dai colleghi che hanno risposto, non ho chiaro se la presunta inferiorità di suo figlio faccia parte di una preoccupazione della mamma piuttosto che del diciannovenne .

Dott.ssa Miriam Cassandra Inserita il 27/01/2015 - 20:17

Gentilissima,
l'adolescenza è un periodo di transizione e di crescita, le consiglio di non allarmarsi, è normale che si possa essere un po' più chiusi in alcuni periodi di vita e da genitori dobbiamo dar spazio ad uno spazio di autonomia in cui l'adolescente possa prender la sua strada.
Cerchi di essergli vicino, senza far troppe domande, senza esser troppo invadente, per non ottenere l'effetto contrario, a poco a poco si sbloccherà da sè, se questo non dovesse succedere, più in là potrebbe valutare un sostegno psicologico.
Cordialità
Dottoressa Miriam Cassandra
Psicologa-Psicoterapeuta
https://www.facebook.com/pages/Miriam-Cassandra-Psicologa-Psicoterapeuta/133866986641394?fref=ts

Dott.ssa Mariarosaria Imbimbo Inserita il 18/01/2015 - 15:05

Salve Sign. Moveki,
concordo con il collega Manfredini sulla poca chiarezza in merito alla domanda da Lei qui posta.
Ritengo opportuno per Lei e per sua moglie che vi rivolgiate ad un professionista. E prima ancora che proviate a parlare con vostro figlio, non solo sulla problematica che notate ma anche all'eventualità di rivolgervi ad uno psicologo. Qualora lo riterrete opportuno, potrete così richiedere una consulenza familiare. I problemi comunicativi e relazionali sono molto comuni, soprattutto tra genitori e figli adolescenti.
Cercate di scegliere con serenità, in quanto se avete deciso di chiedere consiglio qui, riuscirete ad affidarvi ad un professionista per aiutare la sua famiglia a "crescere" e fortificarsi.
Buona giornata e buona domenica
Mariarosaria Imbimbo

Dott. Francesco Zanfardino Inserita il 18/01/2015 - 08:17

Gentile Sign. Moveki, ogni risposta possibile passa mediante la conoscenza del soggetto e della sua unicita'. La invito pertanto a mettersi in contatto con un collega della sua zona al fine di valutare l'entita' del caso e cercare di comprenderne le cause per poi stabilire il da farsi. Cordialmente Dott. Francesco Zanfardino.

Dott. Massimo Botti Inserita il 17/01/2015 - 18:09

Buongiorno Gent. Moveki,
molto spesso i problemi fra genitori e figli sono complicati dalle soluzioni che vengono attuate nonostante siano infruttuose. Nel caso che espone, peraltro molto comune, si evince una relazione che, se protratta, può portare ad un peggioramento della situazione che altrimenti sarebbe rapidamente risolvibile. Le consiglio di dare una lettura a "Modelli di Famiglia" (ed. Ponte alle Grazie). Potrà così verificare il modello adottato e trarre le conclusione per un rapido sblocco della situazione.
Cordialmente
Dr. Massimo Botti

Dott.ssa rosalba scavia Inserita il 14/01/2015 - 10:17

Gent. sign.moveki, suo figlio è ancora nel periodo della tarda adolescenza,la sua identità è ancora in formazione , perciò confusione, sbalzi di umore, timidezza lo fanno apparire timoroso soprattutto nel rapporto con gli altri. Il suo comportamento potrebbe anche essere una risposta (probabilmente inconsapevole) alle aspettative forse troppo grandi dei genitori. Comunque penso che un colloquio con uno psicoanalista potrebbe essere utile per chiarire i rapporti del ragazzo con la famiglia. Cordiali saluti. Rosalba Scavia