TANIA domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 07/06/2017

Lucca

Figli ribelli e dispettosi... non ce la facciamo più

Figli ribelli ed indisciplinati.... non ce la facciamo più
Salve, siamo genitori di due ragazzini di quasi 12 e 9 anni e siamo davvero molto provati. Il maggiore è da tempo che presenta comportamenti "fuori dalle righe"...si può dire quasi da sempre: molto infantile (presenta comportamenti davvero non consoni alla sua età, nonostante sia stato definito molto intelligente e capace), fa spesso incubi notturni, è oppositivo, irresponsabile (comportamento presente anche a scuola, che porta a conseguenze negative su rendimento e condotta ); il minore era molto responsabile e serio fino ai 5 anni...poi basta; ora è spesso molto aggressivo, ricattatore, ruffiano, vendicativo e dispettoso. Mi fa male, in quanto mamma, dover scrivere certe cose di loro, perchè hanno anche delle belle qualità, ma ultimamente si notano a stento. Si può dire che hanno parecchi punti negativi in comune e non riusciamo a capire davvero come mai....se si prendono d'esempio l'un l'altro o che. Fatto sta, che siamo al limite... veniamo da un trasferimento sofferto causato dai parenti di mio marito (che già avevano causato molte discussioni e portato malumori tra noi due, anche purtroppo in presenza dei nostri figli); nemmeno 3 mesi fa ho perso mio padre (al quale ero legatissima) ed ora ci ritroviamo ad essere distanti anche come coppia, per via di coloro che dovrebbero rappresentare la gioia e non la sofferenza...e non alla loro età. Le ho provate tutte ma non sono riuscita ad ottenere alcun miglioramento....anzi. Il grande se ne frega della scuola, è escluso da tutti e passa le giornate tra il pallone e la richiesta del telefono; il piccolo in prima elementare e fino all'inizio della seconda era molto attento a non saltare un compito e a svolgere tutto per bene...ora dice che non gliene frega più della scuola, manca di rispetto agli insegnanti, è poco concentrato ed io mi danno dietro a loro affinchè adempiano ai loro pochi ma importanti doveri e affinchè non pensino solo al divertimento (li porto in giro, giochiamo, cerco di esserci come anche mio marito, nonostante il lavoro). In macchina si provocano e mi tocca spesso andare dietro. A letto si provocano, finendo noi col dividerli e ingaggiando "guerre" fino a mezzanotte, a scapito della nostra relazione anche sessuale. Ho sentito più volte mio marito parlare del suo voler "scappare"....perchè non ne può davvero più e questo mi fa male, perchè non è il solo ad essere esasperato. Io ho sofferto di attacchi di panico e mi ritrovo da tempo con una tachicardia persistente che non mi da tregua e di certo la rabbia e la delusione che provo non aiutano.
Mio marito diciamo che urla parecchio, ha poca pazienza, un modo diverso dal mio di vedere le cose e anche spesso nell'educazione da impartire loro..... secondo lui, per esempio, i ragazzi non dovrebbero essere così seguiti nella scuola; per lui sarebbe il caso che andassero qualche volta senza i compiti svolti....senza studio nè ripassi, vedendosela così con gli insegnanti. Io però penso che poi atteggiamenti del genere possano cronicizzarsi...
Abbiamo anche pensato di rivolgerci ad un terapeuta dell'età evolutiva, ma è un periodo di sacrifici e non ne abbiamo attualmente la possibilità. Per favore, sarebbe bello poter almeno conoscere il vostro punto di vista in merito ed una strada da seguire.....

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 07/06/2017 - 18:08

Cara signora,
purtroppo non esiste altro modo, al di là della terapia famigliare , che possa in qualche modo aiutarvi a dipanare i vostri problemi. Forse suo marito non ha tutti i torti quando afferma che i ragazzi dovrebbero essere lasciati soli di fronte alle loro difficoltà scolastiche, soprattutto il grande che deve cominciare a capire quanto e se gli importi conseguire risultati o preferisca "passare" per uno sciocco perdigiorno. Immagino quale possa essere la sua preoccupazione, ma onestamente , più di tanto , per i figli, non è possibile fare. Occorrerebbe uno psicologo scolastico , ma purtroppo q