Raluca domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 19/07/2016

Roma

Non so che strada scegliere

Sono una ragazza di 19 anni e sto finendo gli esami della maturità. Sono ancora indecisa su che strada prendere finito il liceo e non so come fare anche perchè credo che questo sia legato al fatto di non conoscermi abbastanza e di avere poca autostima. Quando sono fuori appaio una ragazza forte,intelligente e piena di risorse che potrebbe fare qualsiasi cosa nella vita,poi torno a casa e ... i miei genitori demoliscono tutto. Non hanno mai usato parole di incoraggiamento, un "dai che ce la puoi fare,troverai la tua strada!",vengo sempre giudicata e paragonata ad altri figli "perfetti". Quelle rare volte che questo non accade io mi sento meglio e con più voglia di fare. Poi però basta una piccola litigata e si rimangiano tutto,ritornano a giudicarmi,a farmi sentire una nullità. Dicono che da parte mia non ottengono mai i risultati sperati,ma allo stesso tempo non si interessano degli obiettivi che ho raggiunto,di quello che sto cercando di fare. Mi portano nella più totale confusione,questo loro comportamento ambiguo mi fa uscire di testa e divento sempre più confusa e incapace di prendere una scelta. Ho provato a dirgli che così stanno sbagliando,che non mi aiutano,ma è come se parlassi sempre ad un muro. Provo a non farmi condizionare ma sono sempre la mia famiglia e cerco di fargli vedere che a loro ci tengo,che avrei bisogno di un supporto morale.
So che qui non troverò la risposta ai miei problemi,ma almeno una guida che mi faccia vedere uno spiraglio di luce.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Pamela Gotti Inserita il 20/07/2016 - 10:20

Gentile Raluca,
molto spesso l'ostacolo più grosso alla nostra realizzazione si trova proprio in famiglia, non per mancanza di bene, ma in genere per scarsa attenzione. Lei inoltre si trova in un periodo di transizione della sua vita, a cavallo tra la fine dell'adolescenza e l'inizio dell'età adulta. In questa fase è normale e fisiologico che si crei un relativo distacco dalla famiglia, in modo da costruire la propria personalità e il proprio modo di essere e di agire. Ciò non implica necessariamente un "andare contro", ma è semplicemente un nuovo modo individuale e indipendente di muoversi nel mondo. È chiaro che ciò può causare conflitti e malumori e nel suo caso questo aspetto è accentuato dal comportamento molto esigente dei suoi genitori.
Come lei stessa ha potuto notare, non si tratta, però, di sforzarsi di cambiare il loro atteggiamento nei suoi confronti, quanto di costruire delle basi solide in se stessa, che non vacillino a seconda delle risposte dell'ambiente. Il lavoro consiste proprio nel focalizzare bene quali siano i suoi obiettivi, senza operare confronti con altri "figli perfetti", nè cercando continue conferme e approvazione in famiglia. Certamente non è un percorso veloce e richiederebbe l'aiuto di un professionista che la possa guidare, soprattutto per affrontare i normali alti e bassi che potrebbero verificarsi.
Un caro saluto
Pamela Gotti

Dott.ssa Claudia Corbari Inserita il 19/07/2016 - 13:22

Buongiorno, il periodo che sta attraversando non è sicuramente semplice perché è una fase in cui si trova a scegliere importanti questioni future, come la possibilità di un percorso di studi o di uno lavorativo.
Le relazioni familiari hanno sempre grande importanza, in special modo nelle fasi di transizione e, quella che lei racconta non sembra di certo piacevole.
Un percorso da uno psicologo in individuale potrebbe intanto chiarirle le idee circa ciò che lei desidera per il suo futuro; per quanto concerne le relazioni familiari, si potrebbe pensare ad un percorso familiare nel caso in cui ci fosse la disponibilità da parte della famiglia.
Le direi intanto di prendere in considerazione la possibilità di occuparsi dei suoi desideri e delle sue scelte valutando la possibilità di un percorso di sostegno psicologico.
Dott.ssa Claudia Corbari, psicologa. Studio presso Palermo e Torino.