Marta domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 15/05/2016

I miei genitori mi opprimono

Buongiorno, sono una ragazza di 18 anni. Ho sempre avuto dei genitori autoritari e all'antica e mi hanno sempre fatta sentire a disagio con i miei coetanei. Essi avevano un bel rapporto con i genitori, facevano ciò che volevano. Io li ho sempre visti come superiori a me, avevano una vita perfetta in confronto alla mia. Io non potevo andare in discoteca, non potevo stare fuori fino a tardi, ma solo fino alle 10 di sera, quello che dovevo fare era solo studiare, studiare e studiare. Tutto questo mi ha portato a fare ribellioni molto gravi che non racconto , ma mia mamma ha scoperto tutto e me lo rinfaccia sempre non capendo che la colpa è solo sua e di mio padre. Dopo un anno dal periodo di ribellione ora mi trovo qui, a stare solo sui libri. Per fortuna ho un ragazzo, che vedo solamente il sabato e la domenica. I miei lo conoscono ma non mi fanno dormire a casa sua e mi fanno stare con lui solamente fino alle 11 di sera, ovviamente solo il sabato, mentre domenica fino alle 8 di sera dato che il giorno dopo c'è scuola. È da un anno che va avanti così ed entrambi vorremmo qualcosa di più, come tutte le coppie. Vorremmo andare in vacanza insieme, al mare, anche pochi giorni. Oggi l'ho chiesto ai miei, non l'avessi mai fatto, un putiferio. Non solo me l'hanno vietato ma si sono arrabbiati tantissimo per questa richiesta, considerandola assolutamente fuori luogo. Non voglio continuare a vivere così, mi sento in gabbia, voglio poter fare tutto quello che fanno le mie coetanee, voglio sentirmi normale per una volta. Cosa faccio? Grazie mille e scusatemi per lo sfogo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Angela Todaro Inserita il 15/05/2016 - 17:02

Carissima Marta,
comprendo il tuo disagio. E' difficile capire perché mamma e papà hanno un certo stile educativo che proprio non ci piace e con cui non sentiamo di poter essere libere. Sono certa che mamma e papà ti vogliono bene nel modo in cui sanno esprimerlo e fanno quello che sanno fare. Non è facile essere genitori e ogni genitore fa i suoi sbagli. Comprendo che nel paragonarti ai tuoi coetanei, ti senti "diversa" e ti sembra che gli altri genitori dal momento che sono più permissivi, sono migliori. Quello che posso dirti, come donna che ha avuto la tua età, è che trovo normale e comprensibile che sei portata a confrontarti con il mondo circostante. Come professionista invece mi sento di invitarti a riflettere che utilizzare il mondo circostante per vedere che esiste altro di diverso dal tuo nucleo familiare va bene in quanto è utile per crescere e capire che esistono più modi e realtà, diversamente non è utile per la tua serenità nel momento in cui ti paragoni (loro possono ed io no, loro hanno situazioni normali ed io no, loro sono felici ed io no): questo è un fantastico modo per farti del male, rattristarti ed accumulare rabbia, finendo poi per ribellarti. I tuoi tentativi di ribellarti sono comprensibili alla tua età, ma quello che devi sapere è che ribellarti ai tuoi genitori è un ottimo modo per mantenerti comunque dipendente da loro. Quello che sai è che loro, per il loro stile educativo, non ti facilitano nell'essere autonoma ed indipendente, ma rafforzano la dipendenza da loro. Questo lo fanno molti genitori (anche se non li conosci posso assicurarti che ne esistono molti) e il motivo spesso è il non voler lasciar andare un legame/controllo che perderebbero con l'emancipazione dei figli. Renderti comprensiva rispetto al loro comportamento, può aiutarti a non ribellarti a loro. Come hai avuto modo di verificare sulla tua pelle, ribellarti e agire la rabbia, non è utile per il tuo benessere e la tua serenità. Loro non ti aiuteranno ad essere autonoma e più libera perché non lo sanno fare, ma tu puoi aiutarti molto nel diventare più autonoma. L'autonomia non è solo andare in discoteca o uscire con gli amici, ma è anche l'autonomia emotiva, ed è quella che ci permette di non sentirci in gabbia. La gabbia la costruiamo con i nostri pensieri. Solo tu puoi scegliere come sentirti. Capisco che può capitarti di non sentirti "normale" ma quando fai questo pensiero credo che rinforzi le sbarre della tua prigione: prova invece a pensare che nella vita non esiste una sola realtà che è quella su cui tu ti focalizzi di più (quella delle amiche che escono) ma ognuno ha la sua (che non è quella necessariamente che noi apparentemente vediamo o vogliamo vedere). Inizia a focalizzarti sui tuoi punti di forza, le tue qualità e le cose belle di te, per vedere come utilizzarle per visualizzare gli aspetti belli della tua vita che sono sicura che ci sono. C'è da accettare che finché vivi con mamma e papà nella loro casa, hai da rispettare certe regole. Quello che puoi fare è trovare alternative e migliorare la comunicazione con loro. Anziché ribellarti, alzare la voce o criticarli, puoi dire con calma: "Capisco che siete preoccupati per me e che avete le vostre idee; voglio dirvi che io le rispetto ma soffro molto perché vorrei potermi guadagnare un po' più di libertà nelle uscite. Come possiamo fare? Possiamo trovare un modo per venirci incontro? Ne guadagnerei in serenità e migliorerebbe anche il nostro rapporto. Sono disposta a fare qualcosa per voi (es. mettere apposto la casa, apparecchiare)".
Hai mai provato a parlare così con loro?
Con questi tipi di genitori può essere utile individuare quello che li rende fieri e che gli piace (ad es. per loro è importante che studi? Ok. Allora potresti cercare un modo per uscire di casa che sia utile per l'obiettivo ( Es. biblioteca, vedere gruppo di amici per farvi le domande che chiedono i prof.). Se una strada che hai percorso non ha funzionato, puoi trovare alternative più funzionali. La gabbia la costruisci quando non ti dai alternative positive.
Sicuramente sarebbe importante parlarne faccia faccia. Qualora decidessi di fare qualche consulenza, sono disponibile.
Dott.ssa Angela Todaro