Mariarosaria  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Avellino

Trauma dopo rapina in casa per mamma e figlia

E' passato circa un mese dopo la rapina subita in casa da me e mia figlia e ancora non mi riprendo.
Sono vedova, benestante, vivo con mia figlia 28 enne in un villino unifamiliare in un piccolo centro della provincia di Avellino.
Di notte rapinatori armati hanno forzato una porta finestra, disattivato l'antifurto e ci hanno sorprese nel sonno.
Mia figlia è stata subito sopraffatta, legata e imbavagliata.
Io, sotto minaccia delle armi, non ho potuto reagire e ho dovuto rivelare combinazioni e quant'altro e lasciare che mi rapinassero.
Poi hanno legato e imbavagliato anche me.
Mia figlia ed io siamo state portate in stanze diverse affinché non potessimo liberarci a vicenda.
Per fortuna non abbiamo subito altre violenze.
Solo al mattino presto siamo state trovate ancora immobilizzate dalla donna delle pulizie che è entrata con la sua chiave.
Poi è seguita la trafila degli interrogatori.
E, peggio ancora, quella dei pettegolezzi di paese e delle curiosità (sono una persona piuttosto nota nel mio paese).
Ora vivo una triplice ferita: rabbia e umiliazione per la rapina subita, angoscia e paura notturna, mentre mia figlia sta ancora peggio di me e quasi mi rimprovera di non averla difesa.
So che il suo è un atteggiamento irrazionale, ma per lei sono stata sempre la sua guida forte e autorevole.
Mio marito è morto quando la ragazza era ancora una bambina e io l'ho viziata in ogni modo e sollevandola da ogni pensiero.
Ora la realtà ha fatto brutalmente il suo ingresso nel vissuto della mia bambina.
E io chiedo: che fare?
Grazie per l'ascolto.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 24/03/2023 - 19:54

Torino
|

Gentile Maria Rosaria buonasera,
dubito che un’esperienza drammatica come la vostra possa non lasciare strascichi. Strascichi che si esprimono attraverso una sofferenza psichica importante. Rabbia, paura, senso di violazione, vergogna. Potremmo andare ancora avanti ma temo non sia necessario. Di fronte a una sofferenza di questo tipo la persona traumatizzata attua delle difese (di fronte alla sofferenza fisica o mentale che sia, lo facciamo sempre, è naturale). La scelta delle difese da mettere in campo però è strettamente individuale, ognuno, cioè, lo fa a modo proprio. Per fare un esempio: sua figlia potrebbe reagire nel modo da lei accennato non tanto per rimproverare lei di non averla saputa difendere ma perché è più tollerabile provare rabbia nei sui confronti che affrontare il terrore che l’aggressione le ha lasciato. E’ un’ipotesi, ovviamente da verificare. Esperienze simili richiedono tempo per essere assorbite, a volte la vittima ce la fa da sola, altre volte no. Esistono diversi approcci che aiutano a superare un trauma, la TCC (terapia cognitivo comportamentale centrata sul trauma) per esempio o l’EMDR. Che voi siate i grado di superare questo episodio da sole oppure no, un aiuto è sempre un aiuto. Vi permetterebbe di non sentivi completamente sole in questa brutta avventura e accelererebbe i tempi di guarigione. Vi auguro di stare presto bene e resto a disposizione se lo desiderate.
Un saluto cordiale,
dott.ssa Manuela Leonessa

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 27/03/2023 - 13:25

Buongiorno MariaRosaria,
quello che avete vissuto lei e sua figlia è un trauma che necessita di tempo per essere elaborato. Il mio suggerimento sarebbe quello di intervenire il prima possibile per facilitare e velocizzare il processo di elaborazione dell'evento traumatico, in modo da andare a comprendere meglio e gestire le emozioni emerse. L'EMDR è una tecnica molto efficace proprio per questi eventi e per esperienza, se viene utilizzata nell'immediata vicinanza temporale dall'esposizione all'evento traumatico dà maggiori risultati. Può trovare la lista dei terapeuti che la utilizzano nel suo territorio nel sito ufficiale emdr italia. Un caro saluto
Dr.ssa Valentina Bennati

Dott. Nunzio Lucarelli Inserita il 30/03/2023 - 12:31

Buongiorno, signora! mi sono emozionato leggendo il suo racconto scritto con eleganza e semplicità! Si avverte, leggendolo, che lei è una donna dal nobile animo e ciò mi fa pensare che è anche ben capace di elaborare l' esperienza a fortissimo impatto emotivo! credo comunque che sia necessario quanto prima che lei possa avere l' ausilio anche di un' altra mente che in sinergia con la sua mente possa aiutare a trasformare in energie e pensieri costruttivi quanto è successo. Personalmente come psicologo e psicoterapeuta penso di poter entrare con lei in sintonia per risolvere insieme il TRAUMA ......scriverei di più ma credo che in qualche incontro vis a' vis si possa trovare meglio una via di uscita da ciò che ora si impone come un labirinto emozionale impossibile da percorrere e superare. Cordiali saluti . Nunzio Lucarelli (3470034154)