Enzo  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Agrigento

Rapporto padre figlio derivante da "educazione violenta"

Ciao,
sono Enzo, ho 23 anni e sono uno studente universitario. Vado dritto al dunque. Mio padre ha quasi usato sempre la violenza(a fin di bene sicuramente) per trattare e gestire qualsiasi problema a livello educativo, da una nota a scuola ed un atteggiamento improprio che assumevo in casa e fuori. Questo negli anni mi ha portato a chiudermi passivamente ed a essere scontroso in modo passivo aggressivo dall'età di 17 anni fino ad ora . Seppur i rapporti in superficie rimangono apparentemente non conflittuali attualmente, percepisco un fortissimo blocco che mi impedisce di esprimermi in modo cristallino senza provare un fortissimo senso d inadeguatezza e imbarazzo.
Esempio: se a tavola rimaniamo soli, o non si parla proprio oppure lui esce argomenti di rito tipo università o altro che sono molto forzati in quel contesto e io rispondo in modo ugualmente formale,come se fossimo sconosciuti, durante il discorso il solo pensiero di aprirmi come faccio con mia madre mi crea un senso di ansia mista ad angoscia che mi pare inspiegabile.
Lui ci prova anche a venirmi incontro perché sicuramente intuisce una mia chiusura ma non me ne parla e io non sono assolutamente pronto ad un confronto perché ho veramente un fortissimo blocco da questo punto di vista. Non so come superare questa cosa perché probabilmente questo ci porterà a diventare progressivamente degli sconosciuti e io non voglio perché sento che ci soffre per questo ed io pure certi giorni.
A volte ho desiderio che torni più tardi da lavoro perché la sua presenza mi è scomoda anche se non vorrei che fosse così.
Vorrei capire se è l'educazione violenta che può avermi condotto in questa situazione o sono solo io che sono incapace e lecco di qualche qualità emotiva. Grazie

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 19/03/2022 - 11:01

Torino
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Buongiorno, Enzo
dalla sua lettera emerge un forte bisogno di amare suo padre.
E’ come se si sentisse in colpa perché non riesce a farlo. Ma vede, quando esistono, i problemi relazionali, sono la conseguenza di comportamenti assunti da entrambe le parti, suo padre ha una bella responsabilità in questo vostro blocco comunicativo.
Da ciò che scrive, questo blocco ha origine da un’educazione paterna basata sull’utilizzo della violenza . Lei non ne specifica l’entità, ma se tutto nasce dalla violenza è da lì che dovrà partire per riprendere le file del vostro rapporto.
Per questo motivo le suggerirei un percorso terapeutico, per esplorare questo aspetto della sua vita che tanto peso deve avere avuto nel rapporto con suo padre e, presumo, nella costruzione della sua identità e nella sua vita in genere.
Le auguro tutto il bene che c’è,
dott.ssa Manuela Leonessa

Dott.ssa Fabiana Marra Inserita il 23/03/2022 - 18:16

Salve Enzo, io le suggerisco un percorso sistemico familiare dove potrà avere più chiaro il suo rapporto con suo papà. Immagino che non sia stato facile per lei avere un'educazione rigida ma dall'altra parte mi chiedo che tipo di padre ha avuto suo padre? che tipo era secondo lei a 23 anni? Penso che ripercorrere cosa è stato trasmesso dalle generazioni precedenti le permette di avere un profilo più chiaro della sua famiglia. E poi individuare una strada che possa permettere a lei di conoscere suo padre ma anche a suo padre di conoscere lei, quindi da uomo ad uomo.
Resto a disposizione
Le auguro il meglio
Dott.ssa Fabiana Marra