Gaia  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Firenze

Ho paura di mio padre

Salve, sono una ragazza di 22 anni. Il rapporto con mio padre è sempre stato un po’ burrascoso ma negli ultimi anni è calato a picco soprattutto a causa di certe situazioni.
Sono una studentessa universitaria, è un percorso che non sento più mio e che sono stata convinta a fare (la mia intenzione era di fare un istituto tecnico ma sono stata convinta a fare liceo e poi università) ma a cui non mi è consentito rinunciare. Per rendere la situazione meno pesante ho iniziato a fare volontariato presso un canile, ma purtroppo mio padre da subito non ha approvato la cosa, ogni volta che esco per andare a fare il turno lui si arrabbia a punto tale da far volare oggetti per terra, e quindi cerco di andare quando lui non è a casa e non può scoprirlo. Da tre anni faccio ripetizioni a ragazzi più piccoli, giusto per pagarmi i miei sfizi e non dover chiedere sempre soldi ai miei, e anche questa è una cosa che lo ha sempre fatto infuriare. Inoltre da qualche settimana ho iniziato a lavorare come cameriera a chiamata, sempre per cercare la mia indipendenza, ma si è infuriato e non mi ha rivolto la parola per due giorni. Aggiungo che i miei hanno un’attività in proprio e che sono sempre stata (fin da piccolissima) sempre disponibile ad aiutare, non ho mai detto di no quando mi è stato chiesto aiuto e non ho mai chiesto niente in cambio… ma non è mai abbastanza.
Un altro enorme problema è che ho un fidanzato da tre anni, l’unica persona con cui sono riuscita ad aprirmi sul rapporto con mio padre. Mio papà non sopporta che io abbia una relazione, per lui sono una prostituta e manco di rispetto a lui. Insiste che io faccia entrare il mio ragazzo in casa e poi non lo saluta o addirittura lo tratta male. Per fortuna il mio ragazzo è una persona estremamente comprensiva e non reagisce mai, per evitare di peggiorare le cose.
Non riesco a comprendere l’atteggiamento che mio padre ha nei miei confronti, non riesce a sopportare che io sia felice. Se sono soddisfatta di qualcosa, deve sempre cercare di screditarmi, se passo una bella giornata deve sempre trovare il modo di rovinarla e farmi stare male. Non riesce ad accettare che io possa avere dei successi e dei momenti di felicità. Non ho mai ricevuto parole positive o di conforto da parte sua, solo rabbia, frustrazione e violenza (perché purtroppo ha sempre avuto la manata facile, ripetuta e forte). Negli ultimi anni il rapporto si è incrinato ancora di più, ogni volta che apro bocca si arrabbia o si spazientisce, come se non riuscisse a sopportare di avermi attorno. Ho anche avuto dei problemi di salute, non si è mai interessato di sapere come stessi e anzi, mi ha accusata di rubare tempo e soldi alla loro attività perché le mie visite erano una perdita di tempo.
Io non so come relazionarmi con lui, non vuole parlarmi, non sopporta di vedermi. Io ho una scarsissima autostima e soffro di attacchi di panico, ogni volta che devo dirgli qualcosa anche di insignificante mi sento un masso sullo stomaco e le lacrime dietro agli occhi, ho il terrore di lui.
Non so con chi parlare per risolvere la situazione, mio fratello si disinteressa del tutto perché ha un rapporto totalmente opposto con mio padre che lo loda e lo sostiene per qualsiasi scelta lui decida di fare. Mia madre ha i minuti contati e quindi non riesco mai a parlare con lei, e mi fa sentire come se cercassi solo di scaricare colpe e pesi su di lei. Non posso permettermi uno psicologo ma non riesco a uscire da questa situazione, per me è diventata un’ossessione. Piango ogni giorno perché non riesco a capire perché un padre si debba comportare così nei confronti di sua figlia…. Vi prego aiutatemi a capire come migliorare il rapporto, non riesco a sopportare più

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Sacha Horvat Inserita il 03/11/2021 - 19:35

Milano
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Buonasera Gaia,
nonostante le difficoltà è qui a scrivere e chiedere aiuto, una forza che immagino abbia fatto molta fatica a trovare.
Se desidera, sono disponibile a incontrarla per indirizzarla e darle qualche informazione che potrebbe esserle utile.
Un caro saluto.
Dott. Sacha Horvat

Dott.ssa Sabrina Di Salvo Inserita il 01/11/2021 - 10:39

Salve Gaia,
leggendo le sue parole si percepisce indubbiamente una situazione in cui lei si sente in difficoltà e sta soffrendo per ciò che vive. Proverò a darle qualche indicazione per quello che si può attraverso un messaggio scritto, che sicuramente non sarà del tutto sufficiente per la risoluzione del problema, ma che spero possa aiutarla.
Leggendo dell'università mi sembra di capire che le scelte intraprese vengono dall'esterno e probabilmente ciò la fa vivere ovviamente in un disagio che può inclinare i rapporti, poichè le emozioni legate a queste circostanze potrebbero essere negative. E' un bene che lei faccia altre attività (doposcuola, volontariato) per avere la sua indipendenza, perchè ciò la rende più capace con grande probabilità di assumere una sua posizione. Se trova dall'altra parte in suo padre delle visioni così estreme potrebbe iniziare ad escludere dalla vostra relazione tutto ciò che con lui è difficile da condividere, facendo comunque le sue scelte. Ha anche la fortuna di avere accanto un ragazzo che comprende e che magari può essere per lei la persona con cui riesce a condividere di più. Per mantenere il rapporto con la sua famiglia provi a capire cosa identifica le vostre relazioni e a cambiare un pò le sue aspettative, senza però cambiare il suo punto di vista. Rimango disponibile se necessita di altri chiarimenti.
Dott.ssa Sabrina Di Salvo (psicologa clinica e online)