Giorgia  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 03/01/2020

Milano

Rapporto zio nipote

Salve, vorrei chiedere un consiglio in merito a una situazione che ad oggi si è verificata un paio di volte e che è stata motivo di litigio tra me e mio marito. Quando ci troviamo a casa dei miei (ormai mia mamma e mio fratello di 30 anni, mio padre è venuto a mancare nel 2018) in occasioni di festività e a volte di domenica capita che mio fratello e mia mamma si dedicano a mio figlio, ci giocano incessantemente. Mia mamma si allontana per badare alla preparazione del pranzo quindi quello che ci gioca senza interruzioni è mio fratello. È capitato che il bambino era in braccio a mio fratello e mio marito voleva prenderlo, l'ha preso(mio fratello glie l'ha passato) ma il bambino si è messo a piangere perché voleva stare con lo zio. Questo per mio marito è stato un tradimento del figlio, ci è rimasto malissimo. Secondo mio marito lo zio lo ammalia e lo distoglie dal padre tanto da metterlo in disparte quando è presente. Mi ha chiesto di dire a mio fratello di non stargli troppo addosso per paura che nelle prossime ricorrenze ( es.compleanno del bambino o altre festività) possa metterlo da parte per preferire lo zio. Io da madre e moglie ci sono rimasta molto male e ritengo che questa gelosia sia infondata, inoltre dire tutto ciò ai miei porta secondo me a una poca libertà negli atteggiamenti per paura di ledere la sua sensibilità ( di mio marito). Anche lui ha fratello e sorella con 2 figli a testa ed essendo tanti non c'è la novità del primo come da me e soprattutto i suoi genitori sono in vita entrambi, la sua famiglia è ''integra'', a noi manca mio padre( perdita che non abbiamo ancora superato). Secondo voi come devo leggere questa situazione? Sicuramente io sono troppo coinvolta e non riesco a capire se sbaglio. Spero di essere stata il più oggettiva possibile. Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 04/01/2020 - 09:13

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Giorgia,
da ciò che narra, mi sembra di capire che possa essere utile per lei muoversi in questo modo:
1) proporre a suo marito una strategia alternativa all'evitamento ("dire a mio fratello di non stargli troppo addosso"), che invece è strutturata in questo modo: lasciare che il bambino termini l'interazione ludica intrapresa con lo zio e subito dopo proporre un gioco da fare col padre. E' comprensibile e anche del tutto normale, che un bambino piccolo non gradisca essere interrotto mentre gioca. Quindi, se suo marito desidera acquistare un ruolo di primo piano nella considerazione di suo figlio, è essenziale che si avvicini al bambino in modo costante, quotidiano, al fine di stabilire una relazione affettiva preferenziale. In questo modo il bambino costruirà dentro di sè una preferenza autentica, spontanea e stabile. Suo marito gioca con suo figlio e in che modo?
2) Provare ad avvicinarsi a suo marito: ossia accogliere la sua frustrazione e sostenerlo nella promozione di interazioni di ogni tipo con suo figlio. Consideri, infatti, che il legame di attaccamento padre-figlio si costruisce anche attraverso cose pratiche, come ad esempio: fare una passeggiata al parco, preparare la pappa, fare il bagnetto.
Quanto ed in che modo è presente suo marito nella vita concreta di suo figlio? Come ha vissuto il ruolo di padre e lei di madre? Che tipo di relazione c'è tra lei e suo marito? Sente che lei e suo marito siete alleati nella gestione della vostra coppia e della vostra famiglia?
E' importante, infatti, rinforzare sempre l'alleanza di coppia, essenziale nel superamento dei "litigi" che indevitabilmente si creano trai i partner, in modo da evitare che il bambino sia coinvolto nel conflitto e/o sia indotto a schierarsi in favore di uno o l'altro genitore.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).