Rischia  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 18/07/2013

Cagliari

punizioni bimbi 4 anni

Gradirei un vostro parere sulle punizioni ai bimbi 4 anni.
La mia nipotina è molto vispa ma, spesso testarda.
Spesso non cede su qualcosa che vuole e porta all'esaperazione
i genitori che sono veramente molto affettuosi e attenti.
Ho assistito all'ultima scenata ed alla fine i genitori l'hanno chiusa a chiave in camera finchè non ha chiesto scusa.
Onestamente non ho approvato questa loro punizione ma ovviamente
non mi sono permessa di intervenire.
Vi chiedo se sbaglio a non approvare ed in caso affermativo come posso, con molto tatto, dare loro dei consigli?
Ho avuto quattro figli e sono considerata una mamma molto severa; sculaccioni e punizioni tantissimi ma non lo ho mai rinchiusi da nessuna parte.
Grazie per i vostri consigli
Ciao, rischia49

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giorgia Federici Inserita il 13/08/2013 - 12:18

Bologna
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Cara.
Direi di delegare alla consulenza di uno specialista la possibilità ' di aiutare i due genitori.Non entrare nelle dinamiche genitori-figli per evitare di entrare in conflitto con loro. Nel mio studio organizziamo programmi gratuiti di informazione e discussione per genitori, in cui affrontiamo i dubbi e le varie modalità' educative. Occorre informazione per aspersi muovere dal punto di vista educativo, non improvvisazione!
Cerca nella tua zona uno studio privato che dia gratuitamente questo servizio di discussione-sensibilizzazione alla genitorialita', vedrai che ne troverai sicuramente.E cerca di motivare i due genitori a farsi aiutare da uno specialista, dato che ormai è' abitudine molto diffusa!
Auguroni
Dr.ssa Giorgia Federici
Psicologiaedietetica.it
Bologna, Ferrara, Ravenna

Dott.ssa Maria Assunta Parsani Inserita il 08/08/2013 - 00:05

Cara rischia 49,
in realtà un po' come tra moglie e marito è sempre bene non mettere il dito nel rapporto tra genitori e figli. E' difficile capire fino in fondo le motivazioni di una madre o una punizione data in presenza di terzi, forse proprio per mostrare la propria autorità. Rimane il principio che le punizioni soprattutto se molto severe sono molto pericolose, incidono sul carattere e spesso ottengono l'effetto contrario. Quanto a te, se senti il bisogno di esprire la tua opinione puoi serenamente farlo, ma cerca di allontanarti tutte le volte che si creano le premesse per una situazione analoga, la persona che è presente al conflitto interompe l'equilibrio tra le parti e alimenta "l'effetto spettatore" che spinge all'esibizione. del resto come in ogni paese anche in ogni famiglia le regole sono frutto di tanti elementi combinati che formano una sorta di codice condivisibile solo dai membri che la compongono.
Non ti affiggere se qualcuno la pensa in maniera diversa dalla tua.
Un caro saluto
Dott.ssa Maria Assunta Parsani
www.mariassuntaparsani.org

Dott.ssa Eleonora Sellitto Inserita il 07/08/2013 - 18:25

Salve Signora,
condivido in pieno quanto ha scritto il collega Ghidoni, è opportuno saper gestire e rispettare i confini, i genitori hanno un ruolo molto importante per i figli e bisogna rispettare, davanti alla bambina, il loro modo di educare.
In separata sede si può parlare di cosa ha sentito lei quando hanno chiuso la bambina in camera, quindi dei suoi vissuti e di come immagina che possa essere stata la bambina, quindi potrebbe essere utile dire loro "quando avete rinchiuso la bimba in camera io mi sono sentita....... e ho provato questo verso di voi, ho poi immaginato che la bambina possa essersi sentita ........."
In questo modo può aiutare i genitori ad entrare in contatto con le loro emozioni, cosa che molto spesso quando abbiamo un bambino perdiamo di vista e difficilmente esplicitiamo, perchè come genitori sentiamo il bisogno di mostrarci forti e autoritari.
E' importante far sentire loro come avrebbero vissuto questa cosa nei panni della bambina, tornando loro stessi un pò piccoli.
E' sempre importante spiegare ai bambini cosa sentiamo in quel momento, questo permette loro di capire e di sentirsi amati pienamente.
Spero di esserle stata utile e se ha bisogno può contattarmi alla mia mail psicologa.sellitto@gmai.com.
Resto a disposizione per qualsiasi domanda o informazione.
Un caro saluto
Dott.ssa Eleonora Sellitto

Dott. Giovanni Ghidoni Inserita il 07/08/2013 - 14:36

Buongiorno signora.
Innanzitutto è opportuno rispettare i confini e i ruoli dei genitori evitando di squalificarli e di mandare messaggi contraddittori alla bambina.
Dopodiché è possibile, in separata sede, confrontarsi con molto tatto e con toni pacati, sulla situazione partendo dal proprio vissuto emotivo nella situazione.
'sai, ieri quando hai messo in punizione la bimba mi sono sentita...e ho visto lei piuttosto...') per poi fare emergere il vissuto del genitore e riflettere su cosa la bimba può aver provato nella circostanza.
é opportuno considerare la situazione difficoltosa nel prima-durante-dopo, facendo emergere quali comportamenti e vissuti si sono concatenati (propri e altrui).
Difatti, frequentemente chi elargisce una punizione lo fa per allontanare un fastidio o una situazione di disagio, in modo reattivo e senza allargare la comprensione al contesto circostante.
In seguito, con molta comprensione e compassione, è possibile proporre alcune alternative comportamentali da utilizzare in situazioni difficoltose, considerandone gli effetti a breve e lungo termine (per prove e tentativi).
Se il genitore riesce ad aumentare la propria consapevolezza in riferimento ai vissuti emotivi provati, comportamenti emessi e conseguenza su di sé e l'altro/a, allora è possibile incrementare le capacità di autogestione, riuscendo così a mettere in atto comportamenti più efficaci sul piano educativo, evitando che il circolo vizioso della rabbia e del risentimento si generi, agevolando invece relazioni più formative e costruttive tra le parti.